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Zeman carica la squadra: “Crediamoci per continuare a crescere”

Crescere, per mister Zeman è un verbo importante, che è sinonimo di lavoro, progresso, e ‘prestazione’ quest’ultima figlia del gioco, delle azioni offensive e dei meccanismi delle sue squadre che devono assimilare quanto prima per poter correre e recitare un ruolo da protagonista. Il suo Foggia, non ha l’obiettivo di vincere il campionato e forse non è neanche la più forte ed attrezzata sulla carta, ma sta venendo su un gruppo di giocatori che potrà mettere in difficoltà qualunque avversaria, a patto che la difesa alza le barriere architettoniche come ha fatto mercoledì in Coppa Italia contro il Messina di Sullo. Quest’oggi in conferenza stampa l’Ufficio Stampa del Calcio Foggia ha messo a disposizione: “La vittoria in Coppa ci ha aiutato a credere di più in quello che facciamo. La squadra sta bene ma deve abituarsi ancora al lavoro che è sempre faticoso”. Sull’avversaria che ha gli stessi punti, quattro, il mister ha detto: “Il Latina è una squadra ben organizzata e rognosa. Dobbiamo metterli in difficoltà con tutte le nostre forze” Su chi sarà a disposizione quali le favorite per vincere il campionato il mister ha risposto: “Markic non è a disposizione perché fuori sede. Ferrante è recuperato ma restano out Maselli e Di Pasquale. Il campionato va giocato ed è vero che ci sono squadre come Catanzaro e Bari che sono costruite per stare in testa alla classifica, ma ogni partita deve essere giocata perché il risultato è tutt’altro che scontato”. In porta mercoledì ha disputato una buona partita Volpe ma Alastra al momento resta il titolare: “Nelle gerarchie dei portieri rimarrà primo Alastra ma sono contento che Volpe abbia fatto vedere il suo valore anche in campo oltre che in allenamento”.  Sulla crescita della sua squadra, il valore aggiunto di Curcio e su quanto potrebbe servire un pareggio la guida tecnica dei rossoneri ha risposto con schiettezza: “Il pareggio va sempre stretto perché noi puntiamo a vincere la partita contro una squadra che sa difendersi bene. Sono però contento di questi mesi di lavoro e la squadra si sta impegnando ma ci mancano ancora meccanismi per migliorare. Curcio? Con il Messina ha fatto il centroavanti ma può giocare dovunque in campo”. Infine, un’ultima battuta su Livio Di Livio ed una delle tante sfide in cui il maestro Zeman annichilì la Juventus di Angelo Di Livio nel 1995: “Ho poco da dire sul figlio di DI Livio. Lo conosco però dalla Primavera della Roma dove fece bene poi i è un po’ perso, domani lo affronteremo insieme ai compagni di squadra suoi. Personalmente non ricordo solo quel 4-0 alla Juventus, ho fatto tante sfide e sono contento per le vittorie conquistate non solo con la Lazio”. In quella Lazio c’erano Beppe Signori e Rambaudi che avevano fatto faville con Zemanlandia. (Ph. CalcioFoggia1920).

M.I.

 

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