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“Scienze investigative”, a Foggia il generale Luciano Garofano

Il generale Luciano Garofano (Biologo forense, generale dei Carabinieri in congedo, universalmente ritenuto uno dei padri fondatori delle investigazioni scientifiche italiane, dal 1995 al 2009 comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Parma) sarà ospite del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, mercoledì 28 novembre (ore 14,30) nell’aula magna del dipartimento in largo Papa Giovanni Paolo II a Foggia. Il gen. Garofano interverrà in un seminario integrativo nell’ambito del corso di laurea in “Scienze investigative”, che per caratteristiche didattico-scientifiche resta l’unico corso di laurea giuridico specialistico italiano. L’intervento del gen. Garofano (dal titolo “Luci e ombre delle investigazioni scientifiche”) sarà preceduto da una lectio della prof.ssa Donatella Curtotti, direttore del dipartimento e coordinatrice del corso di laurea in “Scienze investigative”. «Ho lavorato con il generale Luciano Garofano durante un’intensa attività di ricerca che ha prodotto protocolli operativi di intervento sulla scena del crimine – argomenta la prof.ssa Curtotti –. Avevo promesso agli studenti di portare il generale da noi per parlare di questi protocolli e, più estesamente, per ascoltare direttamente dalla sua voce quali sono i pregi e i difetti delle nuove indagini sulle tracce del reato. Sarà un momento molto significativo, quello del 28 novembre. Il generale Garofano conosce appieno la linea didattica e gli obiettivi formativi di questo corso di laurea, sa qual è il motivo per cui è nato e quale la figura di investigatore che il nostro corso intende formare. Parlerà con gli studenti, risponderà alle loro domande tecniche, condividerà con loro la sua esperienza, nel tentativo di mettere in luce i vari aspetti delle indagini che ricorrono all’uso della scienza e della tecnica. Protagonista indiscusso dei casi più noti, il generale li analizzerà con gli studenti, in una virtuosa occasione di “clinica criminalistica”, mai prima ospitata in un dipartimento giuridico italiano». L’incontro del 28 sarà aperto anche alle forze dell’ordine, segnatamente alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale e all’Arma dei Carabinieri, ai quali il dipartimento – nel semestre che sta per concludersi – ha offerto laboratori di aggiornamento relativamente alle attività di primo intervento sulla scena del crimine, a dimostrazione di quanto tutto il territorio lavori in sinergia nella lotta al crimine. Per l’occasione, saranno allestite, in varie aule e aree del Dipartimento di Giurisprudenza, simulazioni e ricostruzioni di scene del crimine, offrendo al generale Luciano Garofano la possibilità di constatare in prima persona il grado di preparazione e formazione degli studenti del corso di laurea in “Scienze investigative” dell’Università di Foggia. Senza la pretesa di riassumere in poche righe la biografia del generale Garofano, si ricorda solo che nel corso della sua carriera si è occupato della strage di Capaci (in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e quasi tutta la scorta che aveva il compito di proteggerlo) e dell’analisi scientifica dei reperti rilevati in seguito alla strage di Erba, ai delitti del serial killer Donato Bilancia e all’omicidio di Samuele Lorenzi (cd. delitto Cogne). Dal 2010 è conduttore del programma televisivo L’altra metà del crimine in onda su LA7d, inoltre fa parte dello staff della trasmissione televisiva Quarto grado, in onda su Rete4. «La sua presenza a Foggia, presso il nostro corso di laurea, ci inorgoglisce e rende molto felici – conclude la prof.ssa Curtotti – perché rappresenta la naturale conclusione di una ricerca che dura ormai da tre anni, ovvero da quando è stato istituito il corso di laurea in “Scienze investigative”. L’anno prossimo, infatti, si laureeranno i primi studenti iscritti al corso. Permettere che ciò avvenga, offrendogli per giunta la testimonianza di uno dei massimo esperti al mondo di investigazioni scientifiche, rappresenta per noi un traguardo innanzi tutto di serietà, e in secondo luogo un momento di completezza didattica e professionale».

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