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Le ecomafie banchettano: campagne e aree naturali a discarica, incendi e rifiuti

La notizia risale alla fine dello scorso anno, ma fa ancora tremare l’idea, anzi la consapevolezza che la Puglia è al secondo posto della classifica nazionale dell’illegalità ambientale con oltre 3mila e cinquecento infrazioni e, soprattutto, lo smaltimento illegale dei rifiuti, una delle principali fonti di guadagno delle ecomafie. E’ quanto torna a denunciare Coldiretti/Puglia, riferendosi a più di 100 mila metri cubi di rifiuti, costituiti da materiali inerti derivanti dalla demolizione di edifici, illecitamente sversati su area sottoposta a vincolo paesaggistico, nel Parco ‘Lama Balice’ a Bitonto in provincia di Bari. “E’ inaccettabile che le aree rurali vengano utilizzate come discariche a cielo aperto, depauperando un territorio curato e produttivo, inquinando la terra e il sottosuolo, arrecando un danno ingente all’imprenditore agricolo che spesso è chiamato a rimuovere i rifiuti sversati da altri, se non riesce a dimostrare di non averli prodotti.  Si tratta di un fenomeno grave ed in escalation, dove a sversare rifiuti di ogni genere non sono più soltanto i gruppi criminali, ma anche residenti che scaricano nelle aree rurali ogni genere di rifiuto, oltre a materiale edilizio abbandonato dalle ditte, senza il minimo rispetto della proprietà privata degli agricoltori e arrecando un danno ambientale e di immagine incalcolabile”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Di fronte alle emergenze che si rincorrono – continua Muraglia – occorre adottare ogni accorgimento a tutela di sicurezza e salute, accertare le responsabilità e avviare le necessarie azioni di risarcimento a favore delle imprese colpite. Ma non segna il passo nemmeno l’abusivismo edilizio, senza contare le inchieste che si accavallano nella nostra regione contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, circa il 16,5% delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Solo il ‘lockdown’ 2020 ha fermato per un pò i piromani dei rifiuti, altra piaga che nonostante tavoli e incontri al vertice nelle varie prefetture pugliesi, imperversa ogni anno con picchi elevatissimi nella nostra regione nel corso della stagione estiva. Insomma, sempre peggio per una Puglia che scavalca la Sicilia in materia di illegalità ambientale e dal terzo posto occupato lo scorso anno, arriva al secondo dopo la Campania, nel rapporto Ecomafia 2020 ripreso da Coldiretti e, vale la pena ripeterlo, con Bari e Lecce nei primi dieci posti su scala nazionale; record in negativo di cui sarebbe stato assai meglio fare a meno, inutile dirlo…

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