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Zeman: “Mi sento migliorato rispetto a quando ero giovane”

Canonico ha introdotto così sabato pomeriggio ad un orario insolito, Zdenek Zeman il maestro. “Ho portato il maestro a casa. Io non lo scopro. Ho visto però nei suoi occhi grande voglia di fare calcio e c’è un affetto mostruoso, lo amano nel mondo non solo in Italia, anche per come si è messo contro i poteri forti. Avrà un Foggia al’altezza ed ambizioso, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e dargli la serenità di farlo lavorare con assoluta tranquillità, nella prossima settimana presenteremo anche il direttore sportivo. C’è da fare tantissimo, ma siamo pronti”. Accanto al neo presidente Nicola Canonico, anche la dott.ssa Maria Assunta Pintus. Le prime parole del boemo, di risposta alle domande dei giornalisti locali, presenti. Zeman risponde “Avevo voglia di tornare nel calcio, spero di portare calcio positivo e propositivo. Spero di avere una squadra all’altezza e non di nomi, ma che ha fame e voglia migliorarsi. La mia ultima migliore stagione in C. Sette giocatori giocavano in serie A facile però la società non ha avuto nessun vantaggio”. Il presidente ed imprenditore dott. Canonico ha poi precisato: “Lo staff del mister e contratto è annuale. Dal 3 di luglio, metteremo tutto il suo staff. Al mister ho chiesto di farci divertire ed è quello che farà oltre ad insegnare calcio”.  Per Zeman è la quarta volta di rientro, la prima nel lontano 86’ innumerevoli i giocatori scoperti ed alla ribalta nazionale, il tecnico ‘foggiano acquisito’ ha detto: “A Foggia sono di caso, quarto rientro. Mi sono trovato bene qui e lavorato bene per ben otto stagioni. Primo anno e poi cinque di seguito e poi son ritornato. Ci siamo tolti tante soddisfazioni, con i giocatori, società e la piazza. Spero di poter dare altre soddisfazioni alla Città”.

IL RICORDO DI CASILLO ed una battuta sul figlio, Karel ZEMAN  –Zeman sul figlio, se stesso e l’ex patron Casillo a tutto tondo: “Per mio figlio spero riesca a fare qualcosa di importante dove sarà chiamato. Per quanto riguarda me ho vissuto male lontano dal calcio, perché calcio senza pubblico non ha senso ed in qualche modo sono stato contento di starne fuori. Spero il virus non ci attaccherà più, nel calcio ci sono gioie e dolori, spero ci saranno più gioie. Casillo, è stato il presidente più importante anche se erano altri tempi,a me dava sempre la carica per poter fare meglio”.

SULLA SUA ETA’, NON PIU’ GIOVANE –Zeman ha risposto a libro aperto e preso gli applausi dell’intera sala stampa: “Mi sento migliorato rispetto a quando ero giovane, spero si faccia vedere sul campo, vi faccio un esempio che un signore tedesco a 74 anni ha vinto la Champions. Cercherò di imitarlo”. Applausi scroscianti degli oltre duecento tifosi al suo arrivo, dei giornalisti e complimenti al dott. Canonico per l’operazione che non è un qualcosa di fortemente mediatico, ma di straordinariamente concreto perché come ha ricordato il tecnico boemo anche a 74 anni si può ancora fare tantissimo e l’Italia ‘Non è un paese per vecchi’ citando il film scritto e diretto da Coen che ha vinto più premi Oscar, ma dove c’è ancora tanto da scrivere e riportare Zeman al Foggia è la cosa migliore che si potesse fare per il popolo foggiano ed il calcio della Lega Pro che dalla prossima stagione sarà affascinante più mai, ed avvincente sino alla fine con nulla di scontato.

M.I.

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