CronacaPrimo Piano

World’s Best Hospitals 2026, Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Sud e 36ª in Italia

La classifica internazionale di Newsweek premia la struttura di San Giovanni Rotondo

L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si conferma anche per il 2026 il primo ospedale del Mezzogiorno nella classifica italiana dei “World’s Best Hospitals”, stilata dalla rivista americana Newsweek in collaborazione con Statista, società internazionale specializzata nell’analisi e nell’elaborazione di dati statistici.

Nel ranking nazionale la struttura voluta da Padre Pio si colloca al 36° posto su 133 ospedali censiti, con un punteggio del 71,74%, precedendo di pochi centesimi il Policlinico di Bari (71,72%). Si tratta del settimo anno consecutivo in cui l’ospedale di San Giovanni Rotondo risulta primo tra gli istituti del Sud Italia.

Per l’edizione 2026, Newsweek e Statista hanno analizzato oltre 2.500 ospedali in 32 Paesi, selezionati in base a criteri comparativi come aspettativa di vita, dimensione della popolazione, numero di strutture sanitarie e disponibilità di dati. La metodologia di valutazione ha preso in considerazione, in ordine di peso, le raccomandazioni di esperti del settore – medici, dirigenti ospedalieri e professionisti sanitari – i parametri di qualità ospedaliera, i dati sull’esperienza dei pazienti e un sondaggio dedicato all’adozione delle misure di esito riferite dai pazienti (PROMs), ossia questionari standardizzati che misurano la percezione del benessere e della qualità della vita.

Il risultato consolida il posizionamento dell’ospedale garganico nel panorama sanitario nazionale. Anche per il 2026, Casa Sollievo della Sofferenza precede numerose strutture del Centro e del Nord, comprese quelle situate in grandi aree metropolitane, inserite in contesti territoriali più ampi e con maggiore densità abitativa rispetto al Gargano.

Il dato trova riscontro anche nei flussi di ricovero. Nel 2025 si è registrata una riduzione dei ricoveri a bassa complessità a favore di quelli ad alta complessità, con un incremento del 3% del peso medio rispetto all’anno precedente. Un indicatore che evidenzia una crescente specializzazione nella gestione di casi clinici complessi.

Il numero dei pazienti extraregionali si mantiene entro il tetto stabilito dalla Regione Puglia, mentre negli ultimi tre anni i ricoveri di pazienti pugliesi sono aumentati del 14%. Un dato che può essere letto come una riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza” verso il Nord e, allo stesso tempo, come una maggiore attrattività della struttura per le diverse province pugliesi.

Quasi il 13% dei ricoveri riguarda pazienti provenienti da fuori regione, in particolare da Calabria, Campania, Basilicata e Molise. Sul fronte dell’attività chirurgica, le procedure si attestano intorno alle 30.000 l’anno.

In ambito oncologico l’attività è in costante crescita: ogni anno vengono presi in carico circa 9.000 pazienti, seguiti lungo l’intero percorso diagnostico, medico e chirurgico. Un volume che da solo rappresenta il 23% dell’assistenza sanitaria complessivamente erogata dalla struttura.

 


Pubblicato il 27 Febbraio 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio