Cronaca

Vendola il guastatore: si sfalda il fronte del Lastaria

Si è tenuto giovedì scorso, eccezionalmente presso l’auditorium del Liceo Bonghi, un consiglio comunale monotematico aperto a tutti gli amministratori dell’ambito territoriale del plesso ospedaliero lucerino. Oggetto dell’incontro: decidere sul da farsi per salvare l’ospedale Francesco Lastaria da un penoso ridimensionamento, preludio di una disonorevole chiusura. 

La Regione,attraverso il Dg dell’ASL di Foggia, Attilio Manfrini, ha palesato una certa apertura al dialogo con il fronte di protesta dell’ambito territoriale dell’ospedale di Lucera. Ma è la condizione essenziale posta dallo stesso assessorato regionale, quella di ritirare il contenzioso avviato presso il tribunale amministrativo regionale di Puglia, a dividere l’ampio fronte, composto da amministrazioni comunali, associazioni di categoria e semplici cittadini che si sono riuniti in un comitato apposito, che quest’estate è stato protagonista di azioni eclatanti di protesta contro il ridimensionamento del Lastaria, declassato a struttura periferica del Masselli-Mascia di San Severo e titolare di 70 posti letto a fronte degli oltre 120 attuali.

Se infatti c’è chi si dice favorevole ad accettare senza se e senza ma la proposta della Regione Puglia, anche in vista degli ulteriori tagli che potrebbero giungere in un  c’è chi si dice contrario a ritirare il ricorso – redatto dall’Avvocato Enrico Follieri per conto del Comune di Lucera –  presentato al TAR. Non sulla base di quella che lo stesso Manfrini ha definito «…ipotesi». 

Da un lato l’amministrazione comunale di Lucera, dall’altro alcune dei Monti Dauni. Il tutto nell’ottica del fatto che la Regione Puglia avrebbe garantito il potenziamento della medicina territoriale sui paesi di montagna, assicurando specialità specifiche in base alle necessità della popolazione.

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Pubblicato il 10 Novembre 2012

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