Cultura e Spettacoli

Van Gogh in passerella a Manfredonia con le donne operate al seno

Il 6 settembre al Castello trenta abiti e accessori realizzati dalla sartoria sociale: a indossarli anche persone con disabilità

La Notte Stellata, i girasoli, le reti e il mare diventano colori, tessuti, forme e dettagli di una collezione che rilegge attraverso la sartoria alcune delle immagini più riconoscibili dell’opera di Vincent Van Gogh e dà forma a “Van Gogh veste la rinascita”, il progetto promosso dall’Associazione Ars Manfredonia nell’ambito di “Costa a Sud”, nel quale la scelta del pittore olandese si lega alle storie delle donne coinvolte.

“Van Gogh ci è sembrato il compagno di viaggio ideale per questo progetto, perché la sua arte racconta la capacità di trasformare ciò che si vive interiormente in colore ed espressione”, spiega Monica Mantovano, presidente dell’Associazione Ars Manfredonia e ideatrice della sfilata, che proprio nella vicenda personale dell’artista, segnata dalla fragilità e dalla sofferenza, ha trovato un legame con l’esperienza di chi attraversa un momento difficile.

Una suggestione che non serve, però, a riportare la malattia al centro del racconto, quanto piuttosto a spostare lo sguardo sulle donne e sulla possibilità di riconoscersi ancora protagoniste. “Non volevamo raccontare il tumore al seno attraverso la sofferenza, ma mettendo al centro le donne, la loro forza e la possibilità di sentirsi ancora protagoniste.

Per questo gli abiti sono stati realizzati pensando a loro e saranno proprio loro a portarli in passerella, insieme ad altre persone fragili. La moda diventa così un linguaggio capace di creare legami, favorire l’inclusione e dare spazio a tutti”, aggiunge Mantovano. Il mare, presente insieme alle suggestioni pittoriche nella realizzazione dei capi, tiene invece insieme la collezione e il territorio da cui l’iniziativa è partita, richiamando anche il progetto “Costa a Sud” attraverso un elemento scelto come simbolo di apertura, movimento e trasformazione. È il riferimento a quell’angolo di Mezzogiorno che l’iniziativa prova a raccontare attraverso le persone, le storie e le energie che lo abitano, senza separare il lavoro creativo dal luogo nel quale è stato costruito.

La sfilata di domenica, con inizio alle 20.30, rappresenterà soltanto la prima tappa di un percorso destinato a proseguire oltre Manfredonia, perché dopo la presentazione al Castello i capi raggiungeranno altre città italiane e successivamente l’estero, portando fuori dal Gargano il lavoro sviluppato durante il laboratorio di sartoria sociale. “Una passerella non finisce quando si spengono le luci.

Può diventare l’inizio di un viaggio”, sottolinea Barbara Torraco, presidente di Patto Consulting Impresa Sociale, capofila del progetto “Costa a Sud”. “È quello che abbiamo immaginato per ‘Van Gogh veste la rinascita’: una collezione che possa portare con sé una storia di bellezza, forza e possibilità. Se questi abiti riusciranno anche a trasformarsi in un aiuto concreto per altre donne, allora il progetto avrà raggiunto il suo significato più autentico”.

Il viaggio avrà infine una destinazione molto concreta, perché una volta concluse le diverse tappe abiti e accessori saranno messi all’asta e il ricavato sarà devoluto all’Associazione Agata e ad altre realtà di Manfredonia impegnate nel supporto alle donne operate al seno. Le somme raccolte serviranno ad aiutare chi, durante il periodo delle cure, deve sostenere costi che non riesce ad affrontare autonomamente, attraverso diverse forme di sostegno tra le quali rientra anche l’acquisto delle parrucche. In questo modo il lavoro nato nella sartoria sociale non si esaurirà con l’esposizione dei capi né con il loro passaggio davanti al pubblico: una volta concluso il percorso tra le diverse città, ciò che è stato realizzato verrà utilizzato per raccogliere risorse da destinare direttamente a chi affronta le conseguenze, anche economiche, della malattia.

 


Pubblicato il 3 Settembre 2026

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