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Un punto a testa con tanti rimpianti di non averla portata a casa

A Campobasso il Calcio Foggia 1920 ha conseguito il settimo pareggio stagionale, iln quinto fuori casa, proiettandosi nella classifica parziale per rendimento in gare esterne al terzo posto dietro Bari e Turris che hanno totalizzato sedici punti contro gli undici dei rossoneri. Quando non si può vincere bisogna saper portare a casa comunque il punto e da questo punto di vista il Foggia del maestro Zeman sta dando continuità perché in campionato è stato il settimo risultato utile e per risalire l’ultimo ko bisogna andare a ritroso alla gara contro il Palermo persa pensa temente in trasferta. L’aspetto positivo della gara pareggiata 1-1 in casa del Campobasso è l’essere passati in vantaggio con Ferrante al suo ottavo gol, e prodotto gioco ed occasioni nel primo, quello negativo è che pur cambiando portiere tra i pali, Volpe con Alastra, le incertezze sono continuate ed hanno fruttato anche un gol evitabile che differentemente avrebbe proiettato i Satanelli al settimo posto a pari punti con la Virtus Francavilla. Non serve però avere rimpianti, ed il percorso di crescita della squadra del maestro Zeman è ancora in atto, da evitare piuttosto era l’espulsione giunta nel finale per doppia ammonizione a Di Pasquale. I marcatori della gara Ferrante da una parte e Liguori dall’altra.

IL SOLITO FERRANTE CECCHINO – Nel Foggia di Zeman tra Rizzo Pinna e Merkaj l’ha spuntata il terzino Martino al posto dell’assente Curcio. Dietro si è rivisto Nicoletti sulla corsia mancina e sull’altro lato Garattoni. Dall’altra parte la squadra di Cufini si è difesa a cinque e sfruttato molto le corsie esterne. I padroni di casa sono aprtiti arrembanti con Alastra, prima del cambio, tempestivo a salvare. All’ottavo minuto però è arrivato il gol dell’ariete Ferrante, sfruttando un triangolo partito da Nicoletti, l’ex ternano con un diagonale ha battuto il portiere Raccichini, il quale non ha potuto che raccogliere la palla dalla rete. Di lì in poi il Foggia ha anche preso il sopravvento del gioco riversandosi nella metà campo avversaria. L’occasione del raddoppio è giunta cd ad un minuto dalla fine del primo tempo con Garofalo, ma è stata una sorta di illusione ottica del gol. A poco più di metà fine primo tempo c’è stato anche l’infortunio di Alastra, fattosi male dopo un rilancio. Il sostituto naturale Volpe, scuola Cremonese, si è fatto beffare sul suo angolo al gol di Liguori con tiro a giro dalla distanza. Con il gol del pari è coinciso anche un calo psico-fisico del Foggia. Zeman per riprenderla e riportarsi col muso davanti ha inserito Ballarini e Merkaj, ed anche Di Jenno e Rizzo Pinna, ma le occasioni più nitide le ha costruite il Campobasso, trovando piùn reattivo Volpe bravo, a respingere prima con i piedi e poi opponendosi fisicamente all’attaccante avversario di turno che gliela tira addosso, a tu per tu. Dall’altra parte girandola di cambi anche per Cudini che ha cambiato l’intero centrocampo ma non è bastato a conquistare i tre punti. Pari e patta, come si suole dire nel gioco delle carte, con l’aggravante per il Foggia dell’espulsione di Di Pasquale per doppia ammonizione.

LA VOCE DEL TECNICO – Al termine della gara ai microfoni ufficiali Zeman ha detto la sua con schiettezza: “Sul gol preso c’era un fallo non ravvisato su Petermann. Dopo il pari non siamo riusciti a riproporre il nostro gioco del primo tempo che mi aveva soddisfatto. I cambi non hanno dato i frutti sperati ma resta il gol avversario su un fallo ai nostri danni non ravvisato. Con i ragazzi però ci parlerò martedì come faccio sempre. Ripeto avremmo meritato di più ma guardiamo avanti con fiducia perché il campionato è lungo e faccio i complimenti al collega Cudini”. (Ph. Calcio Foggia).

TABELLINI

Campobasso-Foggia 1-1

CAMPOBASSO (3-4-3) Raccichini; Sbardella (36’st Martino), Dalmazzi, Magri; Fabriani, Persia (25’st Tenkorang), Ladu (16’st Giunta), Pace (16’st Vanzan); Vitali, Rossetti (36’st Parigi), Liguori. A disposizione: Zamarion, Coco, Nacci, Emmausso, Martino, De Biase, Parigi. Allenatore: Cudini

FOGGIA (4-3-3) Alastra (34’pt Volpe); Garattoni, Sciacca, Di Pasquale, Nicoletti (30’st Di Jenno); Garofalo (17’st Ballarini), Petermann, Gallo (30’st Rizzo Pinna); Tuzzo (17’st Merkaj), Ferrante, Martino. A disposizione: Volpe, Girasole, Di Jenno, Maselli, Rizzo Pinna, Vigolo. Allenatore: Zeman

Arbitro: Panettella di Gallarate

Marcatori: 23’pt Ferrante (F), 2’st Liguori (C)

Ammoniti: Rossetti (C), Persia (C), Garofalo (F), Ladu (C), Sbardella (C), Di Pasquale (F), Liguori (C)

Espulsi: 47’st Di Pasquale per doppia ammonizione

 

M.I.

 

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