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“Un omicidio di estrema gravità, ferisce il Paese, colpisce tutto lo Stato”

“Giuseppe Papantuono ieri mattina ha chiamato i carabinieri che stavano transitando in quella strada con l’auto di servizio. I carabinieri si sono fermati e quando il maresciallo ha abbassato il finestrino per chiedere cosa fosse accaduto Papantuono ha sparato contro i due militari, sparando tutti i proiettili che vi erano nel caricatore della pistola”. Lo ha detto, questa mattina, il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro che, in una conferenza stampa, ha spiegato la dinamica e il presunto movente di quanto accaduto ieri mattina a Cagnano Varano nel foggiano, dove e’ stato ucciso un maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro di 47 anni e ferito un collega di 23 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver sparato contro i due militari ha cercato di prendere anche le loro pistole. Il carabiniere di 23 anni, vedendo il maresciallo ferito, si e’ avviato con l’auto verso il 118 e Papantuono si e’ aggrappato al finestrino venendo trascinato per alcuni metri fino a quando e’ caduto a terra venendo bloccato da agenti della polizia locale e dai carabinieri. Giuseppe Papantuono, di 65 anni e’ stato fermato con l’accusa di omicidio con l’ aggravante di averlo compiuto nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni

“Un omicidio di estrena gravita’, ferisce il Paese, colpisce tutto lo Stato”. Il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro definisce cosi’ l’assassinio del maresciallo dei carabinieri, Vincenzo Di Gennaro, a Cagnano Varano nel Foggiano.

 

L’indagato non ha risposto

 

“Nel decreto di fermo vengono contestati intestato di omicidio aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma.  L’indagato durante l’interrogatorio  ha preferito avvalersi della facolta’ di non rispondere”. E’ quanto ha detto il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro spiegando il fermo dell’autore del delitto del maresciallo dei carabinieri e del ferimento di un collega avvenuto ieri a Cagnano Varano. “Non abbiamo – ha proseguito Vaccaro – contestato la premeditazione.La scelta e’ stata quella di attendere le sue dichiarazioni prima di procedere  a questa accusa”.

 

“Il maresciallo era bravissimo e determinato”

 

Era un bravissimo maresciallo che sapeva  fare il carabiniere a tutto tondo: disponibile  nei confronti della popolazione piu’ debole e determinato con i criminali”. Cosi il comandante provinciale dei Carabinieri il colonnello Marco Aquilio nel corso della conferenza stampa di questa mattina ha ricordato il maresciallo Vincenzo di Gennaro ucciso ieri a Cagnano Varano.”Ha trascorso gran parte della sua carriera in Calabria. Dieci anni fa e’ arrivato in provincia di Foggia.  Sicuramente a breve sarebbe diventato comandate di stazione. Il carabiniere ferito Pasquale Casertano nonostante la giovane eta’ ha avuto la prontezza di riflessi. Benche’ ferito, aveva un proiettile conficcato a pochi centimetri dall’aorta, ha trovato la forza di partire con la macchina, raggiungere la guardia medica prestare il suo soccorso al maresciallo”

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