Potenziato il reparto Nefro-Urologico del Riuniti: attivati percorsi ‘puliti’ e ‘sporchi’
21 Novembre 2020
In campo migliaia di medici. Lopalco: “Porteranno le cure a casa”
21 Novembre 2020

Un libro sui ritrovamenti degli scavi di Snam a Biccari

Il volume rappresenta la preziosa testimonianza dell’incontro tra le infrastrutture strategiche del Paese e la ricchezza del suo patrimonio archeologico.

In quasi 80 anni Snam ha costituito in Italia una rete di circa 33.000 chilometri: la presenza capillare su un territorio così vasto e ricco di storia ha permesso alla società di sviluppare una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e dei beni archeologici, coniugando gli obiettivi d’impresa con un senso di responsabilità verso le comunità in cui opera.

 

Per preservare e valorizzare al meglio le tracce del passato, Snam adotta un protocollo riconosciuto oggi come best practice a livello internazionale: in tutte le fasi di realizzazione delle infrastrutture, il gruppo si avvale del contributo specialistico di un team archeologico individuato secondo le indicazioni della competente Soprintendenza. I professionisti che affiancano Snam e le imprese incaricate per la posa dei metanodotti sono costantemente presenti nei cantieri e hanno il compito di supervisionare i lavori sotto il profilo archeologico.

 

È questo l’iter che ha portato alla luce i ritrovamenti dagli scavi dei metanodotti Massafra-Biccari e Biccari-Campochiaro, protagonisti del volume. Le due infrastrutture strategiche che attraversano quattro regioni italiane (Puglia, Basilicata, Campania e Molise) si incrociano nel nodo strategico di Biccari, nel Subappennino Dauno, nel quale convergono i principali metanodotti del Centro Sud della penisola (Massafra-Biccari, Biccari-Campochiaro, San Salvo-Biccari e Biccari-Napoli).

 

Il volume offre una ricostruzione dettagliata del territorio di Biccari dall’antichità ad oggi, l’inedita fotografia di una zona ricchissima e pluristratificata: dal ritrovamento preistorico in località “Femmina morta” alle necropoli di età arcaico-classica, fino ai numerosi insediamenti di età romana disposti nei pressi dei cantieri Snam. Lo studio di questi reperti ha permesso di analizzare i processi di trasformazione del paesaggio e di recuperare anche i dati più significativi sui popoli che lo hanno abitato e sulla natura delle organizzazioni sociali.

 

“In Snam siamo molto attenti alla cura e allo sviluppo del territorio” – ha commentato Giuliana Agata Garigali, Senior Vice President Ingegneria e Permessi di Snam – “Questo libro testimonia come le nostre attività possano convivere pienamente con il rispetto dell’ambiente e dei suoi patrimoni, grazie alla perfetta sinergia tra istituzioni, aziende ed esperti archeologi. Le scoperte di Biccari hanno portato alla luce reperti di grande valore, ora finalmente a disposizione di tutti”. Laureata al Politecnico di Milano, Giuliana si occupa da tempo della progettazione e costruzione di grandi infrastrutture. Dal 2014 in Snam nella direzione Ingegneria e Costruzioni, ha ricoperto l’incarico di Project Manager a Bari per gli investimenti nell’area Centro Sud (Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania), trasferendosi nel 2018 nella sede centrale di San Donato Milanese con il ruolo di responsabile di Ingegneria e Permessi di tutta Italia.

Il libro ospita anche una prefazione dell’architetto Maria Piccarreta, Soprintendente ad interim Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, e un contributo di Massimo Montecchiari, Executive Vice President International Engineering & Contruction di Snam.

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *