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Ugo Nespolo, artista innovatore sin dagli esordi con la “Pop Art”

Domenica prossima, accattivante evento culturale promosso da Giuseppe Benvenuto, titolare della Galleria d’arte contemporanea, in viale Michelangelo 65, a Foggia: alle ore 18.30 sarà inaugurata, alla presenza del Maestro, la personale di Ugo Nespolo, poliedrico artista di fama internazionale,  i cui esordi risalgono agli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi, suscitando simpatie per l’impronta ironica e trasgressiva, per un personale senso del “divertissiment”. Ne abbiamo una riprova proprio nella mostra che si apre a Foggia, con gli interventi dell’assessore regionale Leonardo Di Gioia, compresi il presidente del Consiglio comunale Luigi Miranda, l’avvocato Michele Vaira, il filosofo Giuseppe Marrone, lo storico dell’arte Piero Roca e l’artista Marina Colucci. In passerella circa 25 opere del Maestro piemontese la cui appassionata ricerca si muove, sin dagli anni Sessanta, quando una generazione felice e ribelle cambiò il volto dell’Arte. Il “Pop” – bisogna precisare – non era uno stile, era un nuovo atteggiamento iconoclasta: per la prima volta, dopo i dadaisti, artisti innovatori rompevano le righe con le premesse fondamentali dell’arte moderna occidentale. Tra i “rivoltosi” c’è anche Ugo Nespolo – come attesta la rassegna dauna –  che, grazie ad una ricca versatilità e una fantasia creativa senza limiti, dà fiato ad un percorso denso di spunti polemici contro la civiltà dei consumi, passando dal realismo capitalista  agli assemblaggi del “nouveau realism”. Di qui gli interessanti affondi dell’universo iconografico di Ugo Nespolo, caratterizzato  da accesi cromatismi e dalla scomposizione e ricomposizione delle immagini. E così, in tutta la sua pienezza, la visione gioiosa e vitale di una contemporaneità, la cui bellezza si ravvisa nella realtà museale più blasonata nonché nelle vetrine metropolitane o nei protagonisti simbolici di questi tempi: i numeri. Il Nostro è convinto che l’arte debba immergersi completamente nella vita; ed è per questo che oltre ad essere pittore, scultore, scenografo e regista di corti d’autore, spazia in diversi ambiti, sconfinando nel design e nella pubblicità: note sono le sue collaborazioni con i marchi Campari, Toyota, RAI e Azzurra per l’America’s Cup. La sua fama cresce a dismisura. Nel 2002 viene nominato consulente e coordinatore delle comunicazioni artistiche della metropolitana di Torino. Nel 2007 dipinge il drappellone del Palio di Siena. Nel 2011 è nominato presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel 2014 realizza l’opera “W la RAI” che diviene manifesto per la mostra “1924-2014 La RAI racconta l’Italia”  e, successivamente, nel 2015, è presente, alla Tate Modern di Londra, al dibattito sulla proiezione del suo film “Buongiorno Michelangelo” all’interno del programma “Arte Povera was Pop: Artists and experimental cinema in Italy 1960s-70s”; quindi al Centre Pompidou di Parigi alla Tavola rotonda “Arte Povera Hier et Aujourd’hui (9 e 10 giugno 2016). Si susseguono altri riconoscimenti. Citiamo solo uno degli ultimi: nel febbraio del 2018 la Swatch festeggia i 35 anni ospitando Ugo Nespolo alla Citè du Temps di Ginevra con la personale “Numbers” dedicata alla passione per i numeri che l’artista condivide con l’azienda svizzera.

Vinicio Coppola

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