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Tutto pronto per la X edizione di Musica Civica

La decima edizione di Musica Civica si avvia al sold out. Pochi i posti ancora disponibili per seguire l’amatissima rassegna che si conferma un appuntamento imperdibile tra le offerte culturali pugliesi e non solo e che in un decennio è riuscita a conquistare un ampio e variegato pubblico. La stagione è ospitata al Teatro “Umberto Giordano”, sul cui palco anche quest’anno arriveranno centinaia di artisti provenienti da diversi continenti, tra musicisti, attori, cantanti e ballerini, che si alterneranno – com’è proprio della formula di Musica Civica – in un suggestivo dialogo tra suoni e parole con intellettuali, scrittori, studiosi e divulgatori di chiara fama. «Due lustri di musica, teatro, danza, conversazioni, incontri, sempre all’insegna dell’innovazione, della sperimentazione, dello stupore – spiegano gli organizzatori-; dieci anni di ricerca per portare a Foggia i grandi nomi del concertismo internazionale e i grandi intellettuali italiani. Musica Civica è stato questo e molto di più; è stata un’occasione concreta per unire intorno ad un progetto tanti soggetti che hanno creduto nella novità dell’iniziativa. Soggetti pubblici e privati, fondazioni, associazioni, imprese, banche, teatri, operatori culturali, singole persone che hanno lavorato in rete, condividendo idee e progetti, mettendo in comune risorse e competenze, credendo in una rassegna che ha saputo osare, proponendo spettacoli unici, pensati e prodotti con cura secondo modelli creativi e innovativi, linguaggi moderni e multidisciplinari. Una rassegna che ha saputo rispondere con la cultura e con l’arte ai bisogni sociali, etici, civili e umani della Capitanata». Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro competente, capillare e di altissima qualità della direzione artistica di Gianna Fratta e della presidenza di Dino De Palma, instancabili operatori culturali della città di Foggia. La rassegna 2019 propone otto appuntamenti pomeridiani, che prenderanno il via il 19 gennaio (eccezionalmente di sabato) e proseguiranno per altre sette domeniche fino al 5 maggio. Si parte dunque con Luciano Canfora e le sue “Rivoluzioni” unitamente al concerto dell’Orchestra Young del Conservatorio di Foggia con due eccezionali solisti, il marimbista Claudio Santangelo e il pianista croato Ante Vetma. Domenica 10 febbraio si passerà al “Nonsense di te!” con Andrea Rivera e all’acrobatico spettacolo “Night Garden” dell’Evolution Dance Theater. Il 10 marzo Guido Barbujani condurrà il pubblico attraverso “Duecentomila anni di migrazioni” fino alle magiche atmosfere finlandesi proposte dal gruppo Kardemimmit in “Sound of the Finnish forest”. Il teatro sarà il protagonista dell’appuntamento fissato il 17 marzo. Giampiero Mancini e un nutrito cast di attori porteranno in scena “Natura morta in un fosso” di Fausto Paravidino. Il 31 marzo sarà la volta del cinema con Angela Bianca Saponari che introdurrà alla “grande stagione del cinema italiano” e l’Orchestra Sinfonica OLES, diretta da Eliseo Castrignanò, che si produrrà in uno straordinario omaggio a Nino Rota nel quarantennale della morte, suonando celeberrime colonne sonore. L’evento del 14 aprile è dedicato al telefono attraverso le riflessioni del filosofo Roberto Mordacci e le note dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari con i solisti Grazia Raimondi (violino) e Alberto Bocini (contrabbasso) e le splendide voci del soprano Ripalta Bufo e del baritono Matteo D’Apolito. In programma anche l’esecuzione in prima assoluta di due brani di Alberto Napolitano e Roberto De Nittis. Si parlerà di storia e di come essa abbia influenzato e determinato il nostro presente nella conversazione del 28 aprile con Alessandro Barbero per poi tornare indietro a “L’era di Bob Marley – Il reggae sinfonico” con l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia diretta da Roberto Molinelli e la voce Mitchell Brunings. Il 5 maggio gran finale con l’opera. Musica Civica proporrà infatti “Histoire de Carmen”, un’originale rivisitazione della Carmen di Bizet, ispirata al racconto originale di Merimè e all’opera dei librettisti Meilhac e Halèvy, con l’attore Cristian Levantaci e l’Ensemble Suoni del Sud diretto da Gianna Fratta.

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