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Trivelle, Emiliano: “Serve un’agenzia del mare contro le ricerche”

Un’agenzia del mare interregionale per bloccare le ricerche di idrocarburi nei mari italiani. E’ l’esito della riunione convocata a Bari dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con le altre Regioni interessate dalle trivellazioni, e che ha visto anche la partecipazione di sindaci, parlamentari e associazioni ambientaliste. A margine dell’incontro, Emiliano ha parlato di “giornata estremamente positiva, la riunione ha dato un ottimo risultato peraltro con una totale unanimita’ di tutti i suoi componenti”. “Noi dobbiamo collegare la sospensiva delle ricerche petrolifere ad un atto piu’ importante che si chiama Piano delle aree, – ha spiegato il Governatore pugliese – cioe’ il piano di ricerca effettivo del petrolio nel nostro paese e dobbiamo fare in modo che fino a che non sia definito questo Piano delle aree, non ci siano piu’ concessione di permessi di ricerca”. “Dobbiamo tutelare, questa e’ la richiesta della Basilicata, non solo dalle ricerche in mare, ma anche dalle ricerche a terra – ha continuato Emiliano – perche’ la Basilicata e’ purtroppo devastata dalle questioni legate all’eccessivo sfruttamento del suo territorio. In piu’ c’e’, da parte della Regione Calabria, una forte polemica, che noi condividiamo, sull’utilizzo dell’air-gun. E’ il momento nel quale le due forze di governo, il Movimento 5 Stelle e la Lega, entrambe da sempre contrarie all’utilizzo dell’air-gun, varino immediatamente un provvedimento di legge che ne vieti l’utilizzo”. “Questo vertice ha consentito alle Regioni di passare dalla difesa all’attacco. Attaccare – ha detto il presidente – significa costruire insieme tra le varie regioni interessate un’agenzia del mare che dimostri qual e’ il fatturato della blue economy, che cosa significa turismo, bellezza, ma anche pesca, itticoltura, tutte quelle attivita’ legate allo sfruttamento del mare e che hanno un peso economico secondo noi immensamente superiore a quelle sciocchezze che purtroppo sono il guadagno che l’Italia fa per la ricerca del petrolio che vengono da royalty che sono tra le piu’ basse al mondo”. “Questi elementi – ha concluso Emiliano – verranno consolidati in un documento comune e portati alla conferenza Stato-Regioni, cioe’ quel luogo dove tutti i presidenti delle regioni italiane definiranno col governo sia il piano delle aree che ovviamente questo provvedimento di sospensiva delle ricerche petrolifere nel nostro mare”.

 

 

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