Cultura e Spettacoli

Torna il Locus Festival: oltre 40 artisti per l’estate pugliese

Dal 18 giugno al 2 settembre tra Valle d'Itria e nuove location

Dal 18 giugno al 2 settembre il Locus Festival celebra la sua ventiduesima edizione con un programma che coinvolge dieci comuni pugliesi e oltre quaranta artisti italiani e stranieri. Un cartellone che spazia dall’hip hop al rock, dalla canzone d’autore all’elettronica, confermando la vocazione “trasversale e intergenerazionale” della manifestazione. Presentato nella sede della Presidenza della Regione Puglia, il festival è stato illustrato dal presidente Antonio Decaro e da Vincenzo Bellini, amministratore di Bass Culture, società organizzatrice dell’evento. Il tema scelto per il 2026 è “Don’t play what’s there. Play what’s not there”, celebre frase attribuita a Miles Davis, cui la manifestazione rende omaggio nel centenario della nascita.

Tra gli ospiti internazionali figurano David Byrne, storico leader dei Talking Heads, John Legend, i Kneecap, The Orb e Johnny Marr, tra i fondatori degli Smiths. Sul fronte italiano saliranno sul palco Mannarino, Frah Quintale, Fulminacci, Daniele Silvestri, Ditonellapiaga, Cosmo, Vinicio Capossela, Iosonouncane e Alberto Ferrari. L’apertura è fissata per il 18 giugno all’Eremo Club di Molfetta con il concerto dei Kneecap. Il 23 giugno David Byrne sarà protagonista alla Fiera del Levante di Bari con l’unica data italiana del nuovo progetto “Who Is the Sky?”, mentre il 24 luglio toccherà al tredici volte vincitore dei Grammy John Legend.

Nuove tappe e luoghi simbolo

Tra le novità dell’edizione 2026 entrano nel circuito del festival le Grotte di Castellana e il Parco naturalistico e archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni. Proprio qui, all’alba del 15 agosto, è in programma uno degli eventi più suggestivi della rassegna con il concerto di Cosmo. Il 17 luglio il festival farà tappa a Castel del Monte con Iosonouncane, mentre il giorno successivo la Tenuta Bocca di Lupo ospiterà Johnny Marr. Ad Alberobello, il 4 luglio, spazio a Ditonellapiaga.

Locorotondo resta il cuore del festival

Masseria Ferragnano, a Locorotondo, continua a rappresentare il centro nevralgico della manifestazione. Qui si concentreranno molti degli appuntamenti con gli artisti italiani più attesi, tra cui Mannarino, Fulminacci, Daniele Silvestri e Vinicio Capossela, che celebrerà il trentesimo anniversario di “Ballo di San Vito”. “Locorotondo rimane il nostro fulcro – ha spiegato Vincenzo Bellini – ma questa edizione coinvolge un numero ancora maggiore di territori e luoghi simbolo della regione. Vogliamo che Locus sia sempre più sinonimo di Puglia, musica ed estate”.

Decaro: “Patrimonio culturale della regione”

Per il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro il Locus rappresenta ormai una realtà consolidata del panorama culturale regionale. “Da oltre vent’anni ci offre concerti che prima potevamo vedere soltanto nelle grandi città europee. Ha contribuito a costruire il brand Puglia quando ancora non esisteva come lo conosciamo oggi”. Secondo Decaro, il festival interpreta anche la strategia regionale di valorizzazione delle aree meno conosciute e di destagionalizzazione dei flussi turistici. «Continuiamo ad allargare l’orizzonte verso luoghi ancora da scoprire, utilizzando la cultura come leva di sviluppo e riequilibrio territoriale». Per quasi tre mesi concerti, incontri e spettacoli accompagneranno l’estate pugliese, confermando il Locus tra gli appuntamenti culturali più importanti del Mezzogiorno.

 


Pubblicato il 13 Giugno 2026

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