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Timbravano il cartellino e poi a zonzo per la città

Risultavano al lavoro, invece, erano fuori per svolgere delle commissioni personali. E’ quanto scoperto dai Carabinieri di Foggia durante un’attività di indagine che ha portato all’arresto di cinque persone. Una dottoressa, S.I.F., di 57 anni, due impegati amministrativi S.G., 59 anni, e M.M.L, 58 anni e due infermieri, D.A., 62 anni e T.F., 49 anni sono agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata alla Asl. Quattro di loro lavoravano presso il poliambulatorio di Deliceto mentre la quinta presso il centro di riabilitazione della Asl di Foggia.

“La particolarità della situazione è dovuta al fatto che – ha dichiarato Antonio Basilicata, comandante provinciale dei carabinieri di Foggia – i cinque timbravano regolarmente il cartellino, ma poi si allontanavano sistematicamente, ogni volta con orari differenti, dall’ufficio per svolgere impegni privati”.

Addirittura, in alcuni casi gli indagati anticipavano o posticipavano l’ingresso o l’uscita rispetto agli orari registrati nell’apparecchio marcatempo o facevano timbrare il cartellino da qualche altro collega.

“Inoltre, uno degli indagati, addetto al poliambulatorio di Delicento – ha spiegato Basilicata – registrava l’ingresso e l’uscita al poliambulatorio di Foggia. In questo modo risultava già al lavoro anche se era ancora in viaggio per raggiungere il suo ufficio”.

Infatti, in qualsiasi ufficio della Asl il dispositivo marcatempo ha un’unica banca dati che riporta le registrazioni di tutti i lavoratori nei centri Asl della provincia.

“Questo crea difficoltà nel controllo, mentre sarebbe molto più semplice – ha spiegato il comandante – se durante la registrazione uscisse la scritta del centro di appartenenza, mentre invece compare una scritta figurante un codice alfanumerico assai poco decifrabile”.

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Pubblicato il 20 Novembre 2012

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