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Tg in Dialetti, nell’edizione di maggio il Francoprovenzale di Celle

Finalmente online l’edizione maggio 2020 del Tg in Dialetti, del primo notiziario al mondo interregionale e internazionale al mondo ideato e realizzato dal giornalista irpino/partenopeo Michele Pilla, direttore di Montaguto.com e di Cervaro Tv. Un’edizione ricchissima, con dieci servizi che raccontano l’Italia in lungo e in largo. In primo piano, le minoranze linguistiche Francoprovenzale e Arbëreshë. Particolare significativo il collegamento con Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia che, insieme a Faeto, rappresentano le uniche due comunità Francoprovenzali dell’intera regione. L’operatrice dello sportello linguistico di Celle, Mariangela Genovese, ha raccontato un po’ di storia del paese e il sindaco Maria Giannini ha rivolto il suo meraviglioso saluto in lingua a tutti i cellesi nel mondo. Puglia protagonista del Tg con notizie da Bovino (con Peppe Accettullo che racconta dell’istituzione di uno sportello di ascolto e supporto psicologico) e Sant’Agata di Puglia, dalla redazione di Artemisium Webtv, con Max Capano: quest’anno l’emittente ha tagliato l’importante traguardo dei 14 anni di attività. Dal Nord, con Bergamo, Soncino (CR), Torino e Ravenna, il Centro con Lucca e Roma, e il Sud, con Montaguto (AV), Paludi (CS), Celle di San Vito (FG) e Greci (AV), comunità Arbëreshë. Molto toccante il servizio da Bergamo, a cura dell’associazione bergamaschi del mondo, con un commovente video che raccoglie appelli in dialetto dei tanti paesani in giro per il mondo. Preziosissimo infine il collegamento con gli Stati Uniti, nella città di Scranton, con una cittadina americana dalle origini irpine. Fondamentale il contributo delle associazioni Amici della Rocca, con il Presidente Mauro Belviolandi che si cimenta nell’interpretazione del testo “L’albero ed io” di Francesco Guccini tradotto in soncinese, e Istituto Frederich Schurr, che presenta il progetto “Romagna slang”: tre racconti di splendide iniziative culturali nel solco dei dialetti e delle tradizioni. Anche in questa edizione il Tg in dialetti regala un po’ di buone notizie raccontate in una modalità insolita ma assolutamente comprensibile a tutti – mediante l’utilizzo dei sottotitoli. Un momento informativo, culturale e di intrattenimento, un innovativo modo di fare informazione che tende a raccontare i borghi d’Italia e tutte le iniziative positive e propositive poste in essere ma, soprattutto, un modo per unire e non dividere.

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