“Terra Viva”, confronto a San Severo su sviluppo e restanza
Incontro nella Galleria dei Celestini con l’Università di Foggia

Tra gli eventi in programma a San Severo, si è svolto nei locali della Galleria dei Celestini un nuovo incontro del progetto “Terra Viva: le tue coordinate nel Dna”, iniziativa promossa dall’associazione omonima che punta a mettere in relazione istituzioni, mondo della formazione e comunità locale. Un appuntamento pensato non come semplice momento di confronto, ma come tappa di un percorso che prova a costruire idee e prospettive di sviluppo partendo proprio dal territorio.
Tra i relatori è intervenuto il referente dell’Università di Foggia, Alfredo Di Noia, il cui contributo si è concentrato sulle possibili forme di collaborazione tra l’ateneo dauno e il progetto Terra Viva, con particolare attenzione alla Terza Missione. È l’ambito con cui le università trasferiscono conoscenze e competenze alla società, favorendo innovazione, progettualità condivise e ricadute concrete nelle comunità locali. Nel corso dei lavori si è parlato di co-progettazione, di indicatori di fragilità comunale e di come questi dati possano diventare uno strumento utile per leggere meglio le dinamiche del territorio.
Non soltanto numeri, ma segnali da interpretare. Da qui sono emerse anche alcune prime ipotesi di intervento per rafforzare il tessuto locale. Un passaggio della discussione ha riguardato il potenziale sviluppo turistico di San Severo. È stata presentata una stima preliminare, utilizzata soprattutto come provocazione positiva: uno spunto per immaginare nuovi scenari e aprire un ragionamento più ampio sulle possibilità di crescita della città. Il confronto, però, non è rimasto confinato ai relatori. I partecipanti hanno portato osservazioni, idee, punti di vista diversi. Qualcuno ha parlato di opportunità economiche, altri di servizi e qualità della vita. Tutti, comunque, hanno contribuito ad alimentare un dialogo sulle prospettive del territorio.
Tra le proposte emerse c’è anche una bozza di questionario destinata ai giovani, pensata per raccogliere percezioni e aspettative sul tema della “restanza”, cioè la scelta di restare o tornare a vivere e lavorare nella propria terra. Proprio da qui nasce il passo successivo. L’incontro si è chiuso con l’idea di organizzare un workshop-laboratorio di co-progettazione dedicato alle iniziative di restanza, coinvolgendo non solo cittadini e associazioni ma anche imprese e rappresentanze di categoria. Prima del laboratorio sarà diffuso un questionario multicriterio per individuare gli aspetti considerati più rilevanti e costruire una sorta di mappa delle priorità condivise. L’obiettivo è avviare questo percorso entro tre settimane.
“L’incontro con l’Università di Foggia rappresenta un momento importante di crescita per Terra Viva – ha commentato Arcangela De Vivo, promotrice del progetto –. Stiamo provando a costruire un percorso che tenga insieme conoscenze scientifiche, volontà di restare e voglia di innovare. Solo mettendo in relazione le energie del territorio con le competenze del mondo accademico si può immaginare un futuro diverso per la città e per i suoi giovani”.
Pubblicato il 6 Marzo 2026



