“Spostare la piazza e la stele dedicate a Giovanni Panunzio”
È la richiesta avanzata dall’omonima Associazione a pochi giorni dal 33esimo anniversario

È la richiesta avanzata dall’omonima Associazione a pochi giorni dal 33esimo anniversario, durante il quale una corona è stata apposta da familiari e autorità presso la stele dedicata all’imprenditore in piazza Panunzio.“Una piazza di fatto privata” – sottolinea il presidente Dimitri Lioi (che già mesi addietro aveva sollevato il problema). “Non entro nel merito delle questioni giuridiche, ma è un fatto che la cessione della piazza dal Comune di Foggia all’Azienda dei Trasporti cittadina, la quale nel 2021 ha poi ceduto la gestione dell’area ad un concessionario privato, ha costituito una lesione oggettiva del valore collettivo e simbolico dell’intitolazione di questo spazio della città ad una Vittima di mafia e Testimone di Coraggio formalmente riconosciuto come tale dallo Stato italiano. In tale situazione, poi, si sono innestate per altri motivi continue tensioni e contese tra il Comune, una buona parte della cittadinanza e il concessionario per la fruizione della piazza, tensioni e contese che, senza entrare nel merito delle stesse e di eventuali torti o ragioni, nuocciono di fatto alla memoria di Panunzio. Una situazione inaccettabile per noi dell’Associazione e per i familiari, ma anche, credo, per la cittadinanza, nonostante le rassicurazioni fornite dalle parti in gioco, il concessionario e l’attuale Amministrazione comunale, che stanno gestendo una vicenda risalente nel tempo e che certamente non è attribuibile all’attuale governance cittadina”.
A seguito della cessione dell’area e del parcheggio ivi ricompreso, l’A.T.A.F. ha dato in gestione ad un privato detto parcheggio e la piastra di copertura, a pochi passi dalla stele dedicata a Panunzio e nell’area a lui intitolata. “Piazza e stele hanno un valore collettivo che deve essere sottratto alle contese e alle continue tensioni in atto, a prescindere, ripeto, dalle motivazioni che ne sono alla base. Noi abbiamo interloquito sia con il concessionario che con il Comune e abbiamo sentito le loro rispettive ragioni: le rispettiamo, ma chiediamo ufficialmente e vivamente all’Amministrazione comunale di individuare subito un altro luogo adeguato della città da dedicare all’imprenditore, spostando lì anche la stele ove ogni anno viene posta una corona di fiori in sua memoria. La vita e l’esempio di Panunzio meritano di essere ricordati in una situazione priva di tensioni di sorta. Del resto, essendo in scadenza il mio mandato di presidente dell’associazione dedicata a Panunzio, ho valutato di rinunziare al rinnovo del mio incarico per dare un contributo in forma diversa al nostro percorso di antimafia e a portare d’ora in poi la celebrazione dell’anniversario di Panunzio, ogni 6 novembre, nelle altre città d’Italia: a Foggia abbiamo ravvisato anche nel recente passato forti criticità nel mantenere il più possibile viva la sua memoria e la stessa memoria antimafia, e su questo mi riporto alle nostre prese di posizione e ai comunicati stampa anche recenti, quindi ritengo che per rivitalizzare, rafforzare e portare al giusto rilievo nazionale la memoria di Giovanni Panunzio e il suo grande esempio di italiano occorra, oltre ad interpellare a Roma i competenti Organi nazionali dello Stato, lavorare anche e soprattutto in altre città. Mi rimetto, comunque, ad ogni decisione che l’Associazione, di cui ho avuto l’onore di esserne il presidente fino ad oggi, saprà prendere in tal senso”.
Pubblicato il 10 Novembre 2025



