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Si avvia verso la conclusione la rassegna “Estate Muse Stelle 2021”

Si avvia verso la conclusione la rassegna “Estate|Muse|Stelle 2021” che dal 18 agosto scorso sta animando l’estate di Lucera con spettacoli di teatro e concerti ospitati nel meraviglioso Anfiteatro Augusteo. Promossa da Regione Puglia, Comune di Lucera, Teatro Pubblico Pugliese, Pugliapromozione e PrimaVera al Garibaldi, con il sostegno di Fondazione dei Monti Uniti e Banca BPM, e in collaborazione con Accademia delle Belle Arti, Conservatorio di Foggia Umberto Giordano, FAI Puglia, Università degli Studi di Foggia, Aps Cinque Porte Storiche di Lucera, la rassegna si concluderà con l’ultimissimo appuntamento in calendario il prossimo 25 settembre. Fino ad allora però ci sono ben altri due appuntamenti da non perdere.Giovedì 16 settembre, alle ore 21, torna Mario Rucci, stavolta in compagnia dell’Orchestra Young del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia con la favola musicale “Andrà tutto bene”, La Batracomiofavola. Melologo per voce e orchestra. Testo e musica di Mario Rucci. Direttore Rocco Cianciotta.E infine, sabato 18 settembre, ancora sempre alle 21, toccherà a Maria Paiato, una delle più raffinate, sensibili e amate attrici teatrali italiane, intrattenere gli spettatori con “Le Due Zittelle”, di Tommaso Landolfi per la regia Giulio Costa. Lo spettacolo è organizzato con la preziosa collaborazione di PrimaVera al Garibaldi, con la direzione artistica di Fabrizio Gifuni e Natalia Di Iorio. Dopo aver inaugurato nel 2017 al Teatro Garibaldi di Lucera la prima rassegna teatrale “Primavera al Garibaldi”, Maria Paiato, indiscussa protagonista della scena italiana, torna dopo quattro anni, all’Anfiteatro Augusteo, per dare corpo e voce a un racconto ironico e tagliente di uno degli autori più raffinati del Novecento italiano. La scrittura di Landolfi ci porta per mano, con ironia e disincanto, tra stanze rese maleodoranti dal senso di chiusura della cultura che le abita. Una cultura fatta di superstizione, bigottismo, fede e ipocrite virtù. Le due, Lilla e Nena, vivono quel che rimane della loro meschina vita in compagnia di una piccola scimmia; ma la quiete, finalmente raggiunta dopo la morte della dispotica madre, bruscamente s’interrompe a causa di fatti strani che nottetempo accadono nella cappella del vicino convento. Vincitrice di tre Premi Ubu e di tutti i più prestigiosi premi italiani, artefice di intepretazioni memorabili (le ultime, in teatro, in Un nemico del popolo di H.Ibsen e Madre Coraggio e i suoi figli di B.Brecht; e al cinema ne Il testimone invisibile di Stefano Mordini) Maria Paiato si confronta in un magnifico assolo con una delle penne più vivaci e interessanti della nostra Letteratura.

 

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