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Scoperto il genoma del grano duro per aumentare produzione e qualità

La scoperta permetterà di assicurare produzioni più elevate, maggiore qualità e standard di sicurezza ancora più alti per i consumatori. Il lavoro di un’equipe internazionale composta da 60 ricercatori, in prevalenza italiani, ha permesso di individuare il genoma del grano duro della cultivar ‘Svevo’. Lo studio è stato coordinato dal CREA di Fiorenzuola D’Arda, in provincia di Piacenza, con la partecipazione dei ricercatori del Centro di ricerca cerealicoltura e colture industriali di Foggia, del CNR e delle Università di Bari e Bologna. La scoperta del genoma del frumento duro, permetterà di intervenire sulla produzione, sulla qualità e sulla resistenza alle malattie del grano, come se si trattasse del genoma umano. Aumentando le produzioni, ad esempio, sarà possibile ridurre le importazioni di cereali dall’estero, per trasformare un prodotto che abbia, quanto più possibile, una tracciabilità italiana. Il CREA di Foggia, in particolare, sviluppa nuove varietà di grano che saranno coltivate dagli agricoltori.

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