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“Sconosciuta realtà conosciuta”, la mostra di Leonardo Vecchiarino

Continuano gli appuntamenti della Settimana dei Diritti promossa da Parcocittà con il Polo Biblio-Museale di Foggia e la Fondazione dei Monti Uniti dal 20 al 25 novembre. Il 20 novembre alle ore 18.30, da non perdere l’inaugurazione della mostra “Sconosciuta realtà conosciuta” dell’artista Leonardo Vecchiarino, che sarà esposta a Parcocittà fino al 30 novembre. Modera Angela Maria Fiore, giornalista. Oltre all’artista, interverranno: Rita Amatore del Coordinamento di Parcocittà; Raffaele Piemontese, vice presidente Regione Puglia, Antonio Gelormini – Conferenziere – Editorialista – Caporedattore Affaritaliani.it-Puglia.La mostra di Leonardo Vecchiarino “Sconosciuta realtà conosciuta” pone al centro dell’attenzione la ricerca intellettuale dell’artista che attraverso le sue opere analizza la società attuale e gli effetti dell’identificazione, vera o presunta, della felicità personale con l’acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali, generalmente favorito dalla moda o dalla pubblicità. Tra i fattori che orientano e determinano l’evoluzione dei modi di vita quotidiani l’universo femminile riveste un ruolo fondamentale.  L’artista è affascinato dall’universo femminile e da quello che rappresenta nella società umana. Le donne sono vita e fonti di vita, ambasciatrici d’amore e riferimento estetico dell’epoca che vivono.Nei quadri di Vecchiarino le donne sono moderne, belle e affascinanti, a volte sfrontate e a volte più raccolte, che hanno comunque perso ogni timidezza e vivono la vita del XXI secolo e i ritmi di questa società frenetica e consumistica.Ma l’estetica non è tutto. Ogni donna è anche rappresentazione del desiderio di colmare una mancanza che non dipende solo da noi, ma da una sorta di corrispondenza tra il cuore e la bellezza; quel desiderio che ha una matrice relazionale, che ha in sé qualcosa di misterioso, un’auto-trascendenza. Non è un caso che non si sappia definirlo del tutto, poiché si riferisce ad una  «sconosciuta realtà conosciuta», usando la bella espressione di S. Agostino.Le opere sono realizzate con tecnica mista olio e collage su tela. Al centro dell’opera è di solito dipinta ad olio una figura femminile in sovrapittura a sfondi realizzati a collage. Il collage è utilizzato per attingere “frammenti” di quotidianità contemporanea. Parti di manifesti murari, volantini e pagine pubblicitarie di riviste, tutte immagini che in maggior parte promuovono il consumo di beni voluttuari e che riempiono visivamente il quotidiano di ognuno di noi. Le opere così si caricano del livello esistenziale attuale, riconoscibile e fruibile dagli spettatori odierni, e si fanno veicolo per tramandare il modo di vivere contemporaneo alle future generazioni.Il risultato finale fa incontrare l’arte pittorica e l’arte pubblicitaria in una contaminazione di linguaggi differenti che produce un nuovo codice linguistico in grado di offrire rappresentazioni visivamente avvincenti e godibili e nel contempo mezzo di analisi della società attuale. Un nuovo “umanesimo”, dunque, che, ponendoci di fronte a immagini, colori e segni di fascino e attualità, apre nuovi spiragli ai valori umani e sociali e dimostra di essere un modello di arte al passo con i tempi.

 

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