Sanitaservice, stop immediato a incarichi, consulenze e assunzioni
Primi provvedimenti della presidenza regionale per non aumentare le imposte ai contribuenti pugliesi

Arrivano i primi contraccolpi per mitigare il buco/voragine nei conti della sanità in Puglia, tenendo particolarmente d’occhio il monitoraggio sulla spesa per la salute in Puglia, appunto. E per adesso sono state sospese le assunzioni per “Sanità Service”, la società ‘in house’ dell’ente per la fornitura di personale non specializzato. Ma il semaforo rosso per limitare le spese riguarda anche gli incarichi di consulenza.
Ma andiamo per ordine: per le ‘Sanità Service’ agganciate alle aziende sanitarie pugliesi sono sospese le assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi forma contrattuale, ma anche come detto i conferimenti di incarichi di consulenza, collaborazione o supporto professionale, il ricorso a personale tramite somministrazione di lavoro e l’attivazione di appalti di servizi o qualsiasi altra forma di esternalizzazione che comportino l’impiego di personale.
La decisione è stata comunicata ieri dalla Regione Puglia: ad agire in particolare è stata la struttura della presidenza della Regione – nelle more dell’adozione di misure finalizzate al rafforzamento dei meccanismi di governo, contenimento e controllo della spesa del Servizio sanitario regionale – ha inoltrato una richiesta alle strutture competenti del Dipartimento promozione della salute, che a loro volta dovranno dare disposizioni alle aziende e agli enti del servizio sanitario regionale di sospendere, con effetto immediato, tutte le procedure delle ‘Sanità service’.
Una decisione che dovrà in fretta entrare a regime, superando le prevedibili barriere burocratiche e che giunge a pochi giorni dal vertice tra la struttura tecnica del Dipartimento Salute della Regione Puglia con i dirigenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero della salute dove è stato accertato un disavanzo della sanità per il 2025 in Puglia di circa 370 milioni di euro.
La sospensione, viene riferito nel comunicato della Regione Puglia, riguarda anche le procedure già avviate ma non ancora perfezionate, “qualora non siano intervenuti atti giuridicamente vincolanti”.
“La violazione dell’obbligo di sospensione costituisce – conclude la nota – grave inadempimento alle obbligazioni derivanti dagli incarichi rivestiti”, a dimostrazione che il presidente Decaro ha intenzione di calcare la mano a carico di chiunque non applicherà in fretta e con rigore le disposizioni impartite per evitare di provvedere all’aumento di tasse e imposte a carico dei cittadini-contribuenti pugliesi per colpa del buco nella sanità creata in anni e anni di finanza allegra.
Intanto non s’è fatta attendere la reazione dei sindacati e parti sociali, da sempre schierati a fianco dei lavoratori che operano nel settore sanità, in particolare proprio quelli alle dipendenze delle Sanitaservice di asl e società consorziali che continuano a lavorare in condizioni molto critiche. Negli ultimi tempi poi, oltre ai disagi, sono state proprio le società regionali del settore sanità a subire una serie infinita di critiche di chi attacca ad arte e, molto probabilmente, mira al ritorno delle potenti e ben ammanigliate società private nelle stanze dei bottoni.
Antonio De Luigi
Pubblicato il 14 Marzo 2026



