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San Giovanni Rotondo verso il voto e il Giubileo, Crisetti: “Pensiamo al futuro”

Il sindaco uscente del Pd fra progetti e campo largo che non c’è

Il consiglio superiore dei lavori pubblici ha espresso parere positivo ai lavori di realizzazione dell’“asta di collegamento” da San Giovanni Rotondo alla SS 89 garganica. Si è svolta una videoconferenza ieri mattina su cui ci ragguaglia il sindaco della città di S. Pio Michele Crisetti.

 

Quali vantaggi, sindaco, per S. Giovanni Rotondo?

 

“Prevede il miglioramento viario e un ampliamento con una terza corsia sui tornanti verso S. Giovanni Rotondo. Servirà per smaltire il traffico ed evitare i rallentamenti che in questi anni si sono verificati. Sarà più agevole raggiungere sia la città che l’ospedale”.

 

Quando erano stati programmati i lavori?

 

“Da un paio d’anni, ma c’erano delle criticità nella progettazione che ora sono stati superate. Seguiranno altre procedure di verifica preventiva dell’interesse archeologico e poi verrà redatto il progetto definitivo, ci hanno fatto sapere i tecnici. Si tratta ora di trovare i finanziamenti, non è un’opera che vedremo cantierizzata di qui a qualche mese, per capirci. Ma è un inizio formale importante avendo avuto il parere positivo del consiglio superiore dei lavori pubblici”.

 

Lei si augura di vederla finita nel suo prossimo mandato da sindaco? Si ricandida a giugno?

 

“Ho dato la mia disponibilità e il mio impegno alla coalizione. Daremo ufficializzazione pubblica su questa proposta politica che vedrà insieme Italia Viva, Con e altre liste”.

 

Il M5s ha deciso non essere in coalizione con voi

 

“Hanno fatto tutto loro, veramente”.

 

Negli ultimi dieci anni, più o meno, nessuna sindacatura è stata completata a S. Giovanni. Me lo conferma?

 

“Tranne quella di Pompilio, per un solo mandato, sono terminate sempre in anticipo”.

 

 

Quali sono i progetti che vorrebbe veder proseguire, da sindaco?

 

“Ci sono 12 milioni di finanziamenti di Pnrr da noi ottenuti, altri 10 milioni di risorse regionali che riguardano la limitazione del rischio idrogeologico sulla montagna. Altri 5 milioni sono destinati a incanalare le acque a valle. Li stiamo portando a termine. C’è poi un progetto di fogna bianca, appaltato nel 2016. Ha avuto delle vicende giudiziarie che sono state superate, ora verrà messa in sicurezza la città”.

 

  1. Giovanni Rotondo “città accogliente per vocazione” è il vostro nuovo brand

 

“Una città che unisce al turismo religioso una più ampia visione, un polo attrattivo, con infrastrutture di carattere materiale e immateriale che ci contraddistinguono per essere accoglienti “per vocazione”. Non devo spiegare cosa significhi questo per una città come la nostra. In attesa del 2025, anno del Giubileo. È il logo con cui ci presenteremo alla prossima Bit di Milano, anche con un nostro stand questa volta. Abbiamo in programma altri incontri nella nostra città, che continua a fare rete anche con Monte S. Angelo, capitale della cultura in Puglia nel 2024. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho incontrato al Guardia di Finanza che terrà a S. Giovanni le proprie celebrazioni a 250 anni dalla sua fondazione, a novembre avremo il raduno di tutte le Confraternite d’Italia”.

 

Da uomo del Pd, come si spiega che il campo largo non ci sarà per le prossime amministrative di giugno a S. Giovanni?

 

“Io ho sempre lasciato la porta aperta, le ragioni del M5s fatico a comprenderle. Neanche c’è stata la possibilità di sedersi a ragionare, hanno voluto la rottura completa. Poi li vedremo con i fatti questi “nomi nuovi” che presenteranno. Tutto legittimo, per carità, ma io devo proporre una continuità amministrativa e progettuale”.

 

L’attuale portavoce pentastellata è sempre stata all’opposizione in consiglio comunale

 

“Sì, Nunzia Palladino lo è sempre stata. Ma per la sua carica di vicepresidente alla Provincia si fece un accordo anche in vista di un’alleanza successiva. Quindi devono avere motivazioni forti per non voler ripetere l’esperienza del campo largo anche qui”.

 

Non hanno gradito il cambio della sua maggioranza in corsa

 

“Quando mi sono accorto che iniziavano a mancare i numeri, e che la mia maggioranza non si presentava in aula, mi sono presentato in consiglio comunale, non in qualche luogo segreto, per dichiarare che non avevo più i numeri. L’alternativa era andare a casa o fare un progetto insieme. Con Giuseppe Mangiacotti, che comunque proviene dal Pd, non è stata un’operazione di ‘maquillage’ ma un rilancio serio. Non ho fatto una trattativa privata. Adesso quelli che non si presentavano in aula, magari stringeranno accordi con partiti sovranisti, Lega e altri. Vedremo”.

 

Cosa le ha detto il Pd provinciale quando ha avuto difficoltà?

 

“Succede che le amministrazioni cadano, tanto più a S. Giovanni Rotondo. Mi ha lasciato ampio margine anche dal punto di vista politico. È chiaro che non mi sarei mai alleato con Lega o Fdi, mi sono mantenuto nel nostro alveo. Qui, a interloquire con noi, sono venuti tanti parlamentari del Ms5, l’eurodeputato Mario Furore. Ripeto, le nostre porte sempre aperte”.

 

Un lavoro ultimato a S. Giovanni Rotondo. A cosa pensa?

 

“Ai lavori fatti insieme ad Aqp per portare l’acqua in zone non servite della città. Siamo stati innovativi, abbiamo chiuso un accordo- serviva un certo numero di utenze- con una parte di risorse comunali”.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 25 Gennaio 2024

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