Roseto Valfortore, finanziato il progetto di recupero dell’ex Chiesa di Cristo Re
Via libera alla valorizzazione culturale di uno dei beni simbolo della comunità

Un nuovo passo avanti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di Roseto Valfortore. Con una determinazione della dirigente della Sezione Valorizzazione e Tutela dei Patrimoni Culturali, Anna Maria Candela, è stato approvato il verbale relativo all’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali.
Il provvedimento sancisce l’ammissione a finanziamento del Comune di Roseto Valfortore per il progetto di recupero a fini culturali dell’ex Chiesa di Cristo Re, edificio di rilevante valore simbolico e identitario per la comunità locale, da tempo inutilizzato.
Si tratta di un risultato di grande rilievo per la comunità rosetana, che vede riconosciuto il valore di una strategia amministrativa fondata su visione, coerenza e concretezza. Un obiettivo che era stato annunciato come promessa e scommessa, prima ancora che alla cittadinanza, all’interno di un percorso di rigenerazione del patrimonio pubblico oggi finalmente premiato.
Grazie a questo finanziamento, unbene storico di grande valore simbolico e identitario, da tempo inutilizzato, potrà tornare a vivere trasformandosi in un contenitore culturale aperto e funzionale, a disposizione dell’intera collettività.
L’ex Chiesa di Cristo Re diventerà così uno spazio dedicato alla cultura, alla memoria e alla partecipazione, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del borgo. Quelle che qualcuno potrebbe definire “cattedrali nel deserto”, ovvero immobili comunali in stato di degrado o abbandono, oggi diventano risorse strategiche per lo sviluppo del territorio.
Un percorso che guarda alla tutela della memoria storica, delle tradizioni, del patrimonio edilizio e boschivo, senza rinunciare all’innovazione e a nuove forme di fruizione culturale. Tradizione e innovazione, dunque, come binomio imprescindibile di una progettualità che punta a restituire dignità e futuro al passato.
Il cammino intrapreso è ancora lungo, ma i risultati ottenuti confermano la bontà della direzione scelta: Roseto Valfortore ha tutte le potenzialità per crescere, valorizzarsi e diventare sempre più un luogo vivo, attrattivo e consapevole della propria identità.
L’Amministrazione continuerà su questa strada con determinazione, passione e impegno, certa che investire nella cultura significa investire nel futuro della comunità.
A sottolineare il valore del risultato raggiunto è il sindaco Lucilla Parisi, che conferma con soddisfazione la visione portata avanti dall’Amministrazione comunale:
un percorso chiaro e coerente, orientato al recupero delle vecchie strutture e alla loro restituzione alla comunità con nuove funzioni e nuova vita.
«C’è ancora tanto da fare – evidenzia il sindaco – ma la strada intrapresa è quella giusta e continueremo con convinzione in questa direzione, perché crediamo fortemente che il rilancio di Roseto Valfortore passi anche dalla valorizzazione del suo patrimonio storico e identitario».
Un risultato reso possibile anche grazie a un passaggio fondamentale: la convenzione stipulata tra il Comune e la Curia, che ha concesso l’ex Chiesa di Cristo Re all’ente comunale per un periodo di 15 anni.
Un atto determinante che ha consentito al Comune di avere la piena disponibilità dell’immobile e, di conseguenza, di partecipare all’Avviso Pubblico e richiedere il finanziamento per la sua trasformazione in un contenitore culturale a servizio dell’intera collettività.
Pubblicato il 4 Febbraio 2026



