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Risorse ai Gal, fuori la zona dei Cinque Reali Siti

Tutta la Puglia inclusa tranne due in Capitanata, Cerignola e Manfredonia

Non tutti i 23 Gal della Puglia ce l’hanno fatta a rientrare fra gli assegnatari delle risorse regionali per la strategia di sviluppo locale. Nella programmazione 2023-2027 la Regione Puglia ha assegnato 5 milioni e mezzo di risorse a ciascuno dei 21 rientranti nella graduatoria. A esserne esclusi sono il Gal Daunofantino e Tavoliere, praticamente gli unici a essere tagliati fuori dalla dotazione finanziaria rispetto al resto della regione e rispetto agli altri tre presenti in Capitanata, cioè Daunia rurale 2020 e Meridaunia.

A sottolineare la perdita di queste risorse che, fra due Gal, totalizzano ben11 milioni di euro, è Gianvito Casarella, dirigente di Fdi. “In Capitanata siamo gli unici Gal a non essere stati rifinanziati. Abbiamo scarso peso politico a Bari e siamo esclusi da una visione strategica”.

L’esponente di Fdi aggiunge: “È preoccupante, 11 milioni di euro non andranno ad arricchire da una parte il secondo agro d’Italia (60mila ettari cerignolani) e i 5 Reali Siti, e dall’altra la zona costiera dal Golfo a Zapponeta, entrando sulla costa fino a Barletta, comprendendo anche le 3 ex foggiane del Basso Tavoliere. Siamo ricchi e non servono quei soldi? Qualcuno non è stato capace di intercettarli?”.

 

Si chiede come la spiegano i vertici tecnici sul territorio e i politici eletti in Regione: “Non contiamo niente, questa è la verità. In più Cerignola ogni volta che governa la sinistra perde un pezzo: basti ricordare a metà anni duemila gli scippi di direzione Asl, Telecom, Acquedotto Pugliese e Inps… senza parlare di un ospedale sempre piùridotto all’osso dalle scelte di Vendola prima ed Emiliano poi. Nel silenzio dei sindaci “amici” e dei consiglieri regionali che poi vengono solo a prendere voti”.

 

 

Non ci sta il sindaco di Stornara Roberto Nigro : “Non è giusto, assolutamente, che il nostro territorio debba essere escluso rispetto ad altri comuni pugliesi. Abbiamo fatto tutto secondo quanto richiesto. Con gli altri sindaci stiamo vedendo come muoverci. Il nostro territorio deve essere difeso, deve avere maggiore voce e una rappresentanza politica più forte. Chiederemo un incontro con l’assessore Pentassuglia e con il presidente Emiliano, lotteremo con tutte le nostre forze contro un’ingiustizia”.

 

Sulla questione è possibilista il consigliere regionale Paolo Campo, di Manfredonia, territorio in cui si trova il Gal Daunofantino: “Potrebbero rientrare tutti i 23, nella precedente programmazione, che si conclude quest’anno, sono stati inclusi anche altri Gal rispetto a quelli previsti”.

 

Primo a livello provinciale e secondo in Puglia è risultato il Gal Gargano con sede a Monte Sant’Angelo, che plaude al lavoro svolto. “Frutto di percorso partecipativo fatto insieme agli attori del territorio”, ha commentato l’ente.

In graduatoria, fra i cinque della Capitanata, anche Daunia Rurale 2020 e Meridaunia.

“L’approvazione della strategia premia il grande lavoro svolto dal Gal Daunia Rurale 2020 – ha dichiarato la presidente Pasqua Attanasio. È un successo per tutti i soci della società consortile che premia un lavoro cominciato a giugno scorso. Siamo felici ed orgogliosi di poter continuare a supportare il territorio con fondi considerevoli che investiremo in progetti innovativi capaci di diversificare l’agricoltura e di potenziare l’offerta turistica e culturale dell’Alto Tavoliere, proprio sulla scia di quanto già fatto nella vecchia programmazione. Un ringraziamento particolare va allo staff tecnico del Gal, all’Università per il supporto e a tutti gli attori, pubblici e privati, che nel periodo di stesura della strategia hanno partecipato attivamente, segnalando esigenze e progettualità, fondamentali per l’individuazione di azioni mirate ed un reale supporto del territorio.”

Il filo conduttore della nuova “strategia” è il cibo locale, che unitamente al paesaggio e alle tradizioni, diventa il “punto di connessione tra la comunità del cibo e la comunità dell’accoglienza e dell’ospitalità, in un’ottica di innovazione e sostenibilità”. Dunque bene per i Monti Dauni, l’Alto Tavoliere e il Gargano. In mobilitazione gli altri Gruppi di Azione Locale che, proprio, non se lo spiegano rispetto alla Capitanata e tanto più rispetto alla terra di Bari, Valle d’Itria e Salento.

Paola Lucino

 

 

 

 


Pubblicato il 1 Dicembre 2023

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