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“Resto al Sud”, un antidoto contro l’assenza di lavoro

“Quella di ieri è stata una giornata importante, un’occasione per discutere e confrontarci con i nostri ragazzi sul loro futuro e le loro aspirazioni. Ed anche un momento per piantare un seme di legalità, perché la misura ‘Resto al Sud’ non è solo un’opportunità per creare nuova occupazione, ma un antidoto contro quell’assenza di lavoro che spesso fa delle giovani generazioni la ‘manovalanza’ della criminalità organizzata e delle mafie”. Il presidente della Provincia, Nicola Gatta, riassume così il senso dell’iniziativa tenutasi nella Biblioteca dell’Istituto ‘Altamura-Da Vinci’ di via Imperiale a Foggia, con la quale è stata presentata, assieme agli esperti di Invitalia e alla Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo, la misura ‘Resto al Sud’, pensata per offrire sostegno alla nascita di attività imprenditoriali e professionali.

A descrivere le caratteristiche della misura di Invitalia è stato il dottor Giuseppe Glorioso, il quale ha ricordato come “la nascita di nuove imprese vuol dire dar vita a presidi di sviluppo che producono valore e lavoro e che, soprattutto, possono diventare punti di riferimento in grado di generare un effetto emulazione tra i giovani che vogliono mettersi in gioco”. “Per poter avere accesso ai finanziamenti messi a disposizione dalla misura ‘Resto al Sud’ – ha spiegato Glorioso – è sufficiente presentare una domanda, con Invitalia che entro 60 giorni è tenuta a formulare la propria valutazione. In caso di esito positivo, metà del finanziamento richiesto sarà erogata a fondo perduto, mentre l’altra metà sarà ottenuta attraverso un finanziamento bancario assicurato dal Fondo di Garanzia per le PMI, con gli interessi interamente a carico di Invitalia”. Un aspetto, quello delle anticipazioni bancarie, su cui si è soffermato il presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo, Giuseppe Palladino, descrivendo nel dettaglio le modalità tecniche per inoltrare la richiesta.

La grande chance offerta dalla misura ‘Resto al Sud’, d’altro canto, è raccontata dai numeri prodotti fino ad oggi. Alla data del 1 maggio 2022, infatti, sono state 11.695 le iniziative finanziate, per un totale di 426,3 milioni di euro di agevolazioni concesse e 42.794 posti di lavoro creati.

A testimoniarlo sono state in particolare le parole di Mirko Esposito, che proprio grazie a ‘Resto al Sud’ è riuscito a dar vita al proprio ristorante ‘Coquus’ a Lucera. “La mia storia – ha affermato Esposito – dimostra che anche in Capitanata è possibile fare impresa, a patto di avere le idee chiare, credendo in un territorio sicuramente difficile ma dove non è impossibile investire. ‘Resto al Sud’ è una straordinaria misura di sostegno per i più giovani, un’occasione che i ragazzi della nostra provincia non possono lasciarsi sfuggire”.

Tutti concordi, come detto, sul significato dell’iniziativa sul terreno dell’affermazione del principio di legalità e della lotta alle mafie. Un concetto ribadito con decisione dal presidente della Provincia. “Abbiamo voluto presentare ‘Resto al Sud’ in un istituto scolastico che ha sede nel cuore del quartiere ‘CEP’, uno dei più difficili della città di Foggia, preferendolo a Palazzo Dogana o ad altri luoghi più ‘istituzionali’ – ha sottolineato Nicola Gatta – proprio per dare la possibilità a ragazzi e famiglie che troppo spesso vivono una condizione di difficoltà di conoscere le opportunità offerte dagli incentivi pubblici. E, soprattutto, di poterle utilizzare”.

Da questo punto di vista, in Capitanata i dati del 2020 registravano un tasso di disoccupazione del 24,7%, di molto superiore a quello regionale del 14% e a quello nazionale del 9,2%. “Numeri allarmanti – ha commentato il presidente della Provincia – che creano frequentemente le condizioni per quel disagio sociale che abbiamo il dovere di combattere prima di tutto sul terreno della consapevolezza culturale, della volontà di riscatto, della coltivazione di piccoli ma importanti semi di legalità come quello presentato ieri – ha concluso Nicola Gatta –. Perché dare un domani migliore al territorio è possibile. E dobbiamo crederci”.

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