Cronaca

Quattro sindaci dei Monti Dauni tra i protagonisti delle aree interne

Agli Stati Generali di Marzano Appio la Castagna d’Oro a Carlantino, Celle di San Vito, Volturara e Castelluccio Valmaggiore

Quattro sindaci dei Monti Dauni sono stati insigniti della “Castagna d’Oro” agli Stati Generali delle Aree Interne del Sud, ospitati sabato 26 settembre a Marzano Appio, in provincia di Caserta. Si tratta di Graziano Coscia di Carlantino, Maria Palma Giannini di Celle di San Vito, Vincenzo Zibisco di Volturara Appula e Pasquale Marchese di Castelluccio Valmaggiore, scelti per l’impegno e i progetti messi in campo a favore della crescita e della valorizzazione dei rispettivi territori.

Il premio viene assegnato ogni anno ad amministratori locali, imprenditori, giornalisti ed esponenti del mondo accademico che si sono distinti per il lavoro svolto nei territori. Per la Puglia si tratta di un ritorno dopo quattro anni: nel 2022 il riconoscimento era stato attribuito all’allora sindaco di Bari, oggi presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. A Marzano Appio sono arrivati amministratori provenienti dalle aree interne di Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Tra gli altri destinatari della “Castagna d’Oro” anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il presidente del Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, Virgilio Caivano.

“Questo riconoscimento rappresenta una conferma importante del percorso che abbiamo intrapreso per dare nuova centralità alle aree interne – ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia –. Dalla maestosa diga di Occhito alla ricchezza storica e naturale dei Monti Dauni, Carlantino ha un patrimonio straordinario che merita di essere valorizzato. Dedico la Castagna D’Oro – ha aggiunto Coscia – a chi vive e crede ogni giorno in questo territorio”. Soddisfatta anche la sindaca di Celle di San Vito, Maria Palma Giannini.

“Ricevere la Castagna D’Oro è un onore che desidero condividere con l’intera comunità di Celle di San Vito – ha dichiarato -. Amministrare un piccolo borgo, custode di un patrimonio unico come la nostra lingua francoprovenzale, significa affrontare sfide quotidiane complesse ma ricche di significato”. Al centro degli Stati Generali c’era il “Manifesto Marzano Appio”, documento programmatico pensato per delineare strategie di crescita e rilancio dei territori marginali del Mezzogiorno. L’iniziativa è stata organizzata da Svimar, Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne, e dalla Federazione Sud, con la collaborazione di Camera di Commercio di Caserta, Parco regionale di Roccamonfina, Regione Campania, Provincia di Caserta, Comune di Marzano Appio e Coldiretti Caserta.

L’appuntamento campano si inserisce in un percorso già avviato nei mesi scorsi attraverso altri incontri dedicati alle aree interne. Tra questi quello di Contursi Terme, nel Salernitano, del 10 giugno, al quale aveva partecipato anche Coscia. In quell’occasione Carlantino era stato indicato come uno dei casi simbolo della battaglia contro lo spopolamento e la marginalità dei piccoli centri.


Pubblicato il 29 Settembre 2026

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