Cronaca

Quasi mille firme dei genitori per salvare la scuola Bozzini- Fasani

Il plesso centrale sarà privato degli uffici amministrativi e di presidenza “punti di riferimento” fondamentali per le famiglie

 

“I sottoscritti, genitori e cittadini residenti nel quartiere 167 di Lucera, chiedono alla politica cittadina di trovare una soluzione alternativa a quanto ipotizzato dal Piano di dimensionamento regionale che prevede la perdita dell’autonomia dell’I.C. Bozzini-Fasani a partire dall’a.s. 2024/25”. Così esordisce la petizione online, che finora ha raccolto 1000 firme, promossa da Ilaria di Benedetto a nome di un gruppo di genitori dell’I.C. Bozzini-Fasani per “salvare l’Istituto”. Il plesso centrale, si spiega, sarà privato di uffici amministrativi e di presidenza, disponibili nel centro città.

“Come sarà possibile- si chiedono i genitori- gestire istituti con oltre 1300 alunni dislocati in vari plessi della città?”. A parte questo, aggiungono: “La nostra scuola sarà privata dei punti di riferimento fondamentali a cui ci rivolgiamo noi genitori per la soluzione dei tanti problemi quotidiani che possono sorgere in una struttura con oltre 500 alunni nella fascia di età fra i tre e i quattordici anni.”

La scuola non chiude, e di questo i genitori sono consapevoli, resta però il rischio che, privata di punti di riferimento, le famiglie potrebbero fare altre scelte: “Rappresenterebbe un altro duro colpo per il nostro quartiere perché, oltre alla scuola verrebbe meno anche l’economia che la presenza costante dei genitori genera in tutte le attività commerciali della zona. La scuola e la parrocchia rappresentano gli unici punti di aggregazione per i nostri figli. Anche rischiare di perderne solo uno rappresenterebbe un fatto di inaudita gravità”, è la preoccupazione espressa dagli autori dell’appello online.

 

Dopo diversi anni sono ricominciati i lavori per la costruzione della palestra: “Ci possiamo permettere anche il rischio di spendere soldi pubblici per un’opera che in pochi anni potrebbe restare deserta?”, aggiungono.

 

Chiedono quindi al sindaco e all’amministrazione comunale di praticare tutte le strade percorribili per la soluzione al problema, offrendo alternative valide agli uffici regionali.

Il confronto fra amministratori era già stato affrontato in una riunione presso la scuola cittadina. Lo scontro fra il consigliere regionale Tutolo e il sindaco Giuseppe Pitta non aveva prodotto risultati oltre l’alterco. La proposta avanzata da Antonella Matera, consigliera comunale, e dal suo gruppo “Fare per Lucera”, era stata quella di puntare all’accorpamento dell’alberghiero “Ruggero Bonghi” e del commerciale “Vittorio Emanuele III”, già sotto i 500 alunni. Il ragionamento svolto teneva presente che entrambi gli istituti superiori potrebbe essere annessi o accorpati a Foggia. L’istituto comprensivo Fasani, invece, sarebbe al momento poco al di sotto della soglia minima richiesta dal piano. Contro il dimensionamento scolastico la Regione Puglia ha già presentato ricorso, respinto dalla Corte Costituzionale. L’Ufficio scolastico regionale, nel frattempo, ha pubblicato una nota di sollecito a presentare “istanze di fusione accorpamento di plessi anche delle istituzioni scolastiche del secondo ciclo”.  (p.l.)

 

 

 


Pubblicato il 1 Dicembre 2023

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio