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Quasi definiti i capigruppo, ora la battaglia si sposta sulle presidenze

Nel Pd resta l'incognita del neo consigliere Ubaldo Pagano, che potrebbe optare di rimanere a Roma accontentando la segretaria dem, Elly Schlein, per il ripescaggio di Lucia Parchitelli

Le trattative all’interno di ciascun gruppo politico regionale, per la designazione del rispettivo capogruppo, ad eccezione del M5S che non ha ancora deciso, in tutte le altre formazioni sono state ormai concluse. Ma vediamo quale sarà la composizione della Conferenza dei capigruppo al Palazzo di vetro barese di via Gentile. Il primo partito ad annunciare il nome del proprio presidente in Aula è stato quello della premier, nonché leader di Fdi, Giorgia Meloni, che non ha avuto alcuna difficoltà ad indicare all’unanimità il consigliere salentino Paolo Pagliaro, che alla consultazione del 23 e 24 novembre scorso ha conseguito oltre 30mila preferenze. Sul fronte dell’opposizione di centrodestra, con lo stesso criterio di Fdi, ossia quello del maggior suffragato alle elezioni, è stato scelto sia il presidente del gruppo leghista, nella persona del consigliere barese Fabio Romito, che il capogruppo di Forza Italia, nella persona del salentino Paride Mazzotta, per il quale la è una riconferma, essendo già stato alla guida della formazione Azzurra regionale nella precedente legislatura. Invece nelle fila della maggioranza, per i capigruppo, l’ufficialità c’è già solo per il presidente della formazione civica “Decaro presidente”, che ha scelto il consigliere tarantino Giuseppe Fischetti per la guida in Consiglio, mentre per le altre sigle di maggioranza i nomi dei capigruppo sono ancora ufficiosi anche se manca poco alla formalizzazione, essendo state già raggiunte le intese, con l’esclusione dei pentastellati di Giuseppe Conte che stanno ancora discutendo per la scelta. I dem dovrebbero ufficializzare il nome del capogruppo lunedì prossimo, essendoci già un’intesa di massima sul nome del salentino Stefano Minerva che, pur avendo conseguito oltre 32mila preferenze nella circoscrizione elettorale di Lecce, è rimasto fuori dai giochi per un posto nell’esecutivo. Il gruppo civico “Per la Puglia” dovrebbe, quasi sicuramente, indicare alla carica di capogruppo l’esordiente Ruggero Passero, eletto nella Bat. Nel M5S, invece, la discussione sul nome da scegliere come capogruppo ruota ancora tra la veterana Rosa Barone e l’esordiente Annagrazia Angolano. Infatti, il vero terreno di scontro all’interno, sia dei pentastellati che delle altre sigle di maggioranza, potrebbe essere quello della scelta dei nomi per le presidenze di Commissione e per gli incari nell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea regionale, vale a dire la vice-presidenza in quota alla maggioranza ed il segretario d’aula. Difatti      all’interno della coalizione di centrosinistra il numero dei consiglieri aspiranti a tali ruoli sono è di gran lunga superiore a quello dei posti da assegnare. Il Pd punta ad ottenere quattro presidenze di Commissione permanenti sulle sei a disposizione della maggioranza (la VII Commissione, per Statuto, spetta all’opposizione), oltre alla Presidenza dell’Assemblea, per la quale pare che ci sia già una larga convergenza sul consigliere mesagnese Tony Matarrelli, poiché il Pd brindisino non ha avuto alcun esponente in giunta. La civica “Decaro presidente” aspira ad ottenere due presidenze di Commissione, mentre una a testa dovrebbero essere assegnata alla civica “Per la Puglia” ed al M5S. Però, stando così i fatti, i conti non tornerebbero e quindi, tra Pd e lista “Decaro presidente”, una delle due dovrebbe essere sacrificata per i posti da presidente di Commissione. Nel Pd, poi, c’è ancora l’incognita del parlamentare Ubaldo Pagano, eletto consigliere regionale nel barese alla scorsa tornata, che dovrebbe scegliere se rimanere alla Camera, oppure optare per il posto da consigliere regionale. Infatti, se Pagano dovesse decidere di fare il consigliere regionale, nel gruppo Dem pugliese dovrebbe svolgere almeno un ruolo politicamente di primo piano, come – ad esempio – quello di capogruppo, presidente d’aula o commissione. Diversamente è possibile che ritorni sui propri passi ed opti per il seggio occupato a Roma. E ciò sarebbe verosimilmente cosa assai gradita ed apprezzata dalla segretaria nazionale dei Dem, Elly Schlein, che vedrebbe così il ripescaggio in Consiglio regionale di una sua fedelissima, Lucia Parchitelli, che alle ultime regionale, nonostante il grande balzo in avanti con le preferenze (ne ha conseguite oltre 23mila) rispetto a quelle ottenute nel 2020, è risultata prima dei non eletti nel barese. Infatti, in tal caso Pagano verosimilmente si ri-assicurerebbe un posto sicuro in Parlamento anche alle prossime elezioni politiche del 2027. E ciò, forse, non dispiacerebbe a lui, ma neppure all’ex governatore Michele Emiliano, che alle prossime politiche punta ad andare a Roma da parlamentare, ma di certo non in maniera isolata nel Pd pugliese.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 24 Gennaio 2026

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