Cultura e Spettacoli

Quadrato magico, i numeri dei luoghi sacri e di potere

La chiesa del SS Sacramento ad Ascoli Satriano e quella della SS Annunziata a Deliceto sono le uniche in Puglia sui cui prospetti esterni compaia, incastonato, il quadrato magico del Sator. Quest’ultimo consiste in una iscrizione latina in forma di quadrato magico che si compone di cinque parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro giustapposizione in un quadrato di 25 caselle dà luogo a un palindromo sulla cui interpretazione gli studiosi continuano a restare divisi. Tale impenetrabile quadrato magico è visibile su un numero sorprendentemente vasto di reperti archeologici, sparsi un po’ ovunque in Europa. Ne sono stati rinvenuti esempi a Roma, nei sotterranei della basilica di Santa Maria Maggiore, nelle rovine romane di Cirencester (l’antica Corinium) in Inghilterra, a Siena, sulla parete del Duomo cittadino di fronte al Palazzo Arcivescovile, nella Certosa di Trisulti a Collepardo (FR), a Santiago di Compostela in Spagna, nelle rovine della fortezza romana di Aquincum, in Ungheria… Tornando ai casi di Ascoli Satriano e Deliceto, nessuno dei due Sator fu scolpito per essere collocato dov’è. L’uno e l’altro vennero rinvenuti altrove, comunque non lontano, probabilmente nello stesso territorio ; dovevano far parte di un patrimonio architettonico ben più antico e andato distrutto (basiliche paleocristiane o ville patrizie dell’era romana). La loro collocazione posticcia può spiegarsi in questi termini : Al pari di maschere apotropaiche, quelle lapidi erano ostentate allo scopo di attirare le influenze benigne e tenere lontane quelle cattive. Un impiego decisamente riduttivo. Alcuni esoteristi sono giunti alla conclusione che il quadrato del Sator altro non sia che una sintesi grafica nella quale sono indicati gli angoli, le proporzioni, le strutture e le geometrie da adoperare per costruire luoghi sacri e di potere. In altri termini, una sorta di matrice magica comune a disegni architettonici persino lontanissimi. Viene in mente ‘Il mistero delle cattedrali’, un libro che sotto lo pseudonimo di Fulcanelli venne pubblicato negli anni venti da un alchimista rimasto ignoto. Nell’opera sarebbero indicate (per chi sappia penetrare certi segreti) le costanti numeriche comuni a tutte le chiese più importanti. Castel del Monte, allora, sarebbe stato eretto secondo i dettami del Sator, mentre le geometrie della Basilica di San Nicola rimanderebbero ai segreti di Fulcanelli? A proposito del capriccioso maniero di Federico si parla di singolarissimi allineamenti con le piramidi di Giza ed altre strutture megalitiche. E la nostra Basilica, nientemeno, custodirebbe il santo Graal…

Italo Interesse


Pubblicato il 28 Aprile 2018

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