Provinciali, il primato del campo largo e le fibrillazioni nei territori
Nobiletti rivendica i numeri della sua lista, Fdi raddoppia i consiglieri

A evidenziare il risultato delle elezioni provinciali, centrato sulla propria lista “La Provincia sei tu”, è stato lo stesso Giuseppe Nobiletti, numeri alla mano. Di fronte, l’antagonista principale, ovvero il campo largo, con 203 voti (assoluti) contro 206. Il presidente si prende poi la briga di scorporare dalla coalizione il voto (ponderato) del Pd per confermare la tesi della singola lista contro il singolo partito: 25.236 punti alla “Provincia sei tu”, con un vantaggio di 4.794 sul secondo partito, il Partito Democratico, con 20.442 voti.
Il quadro indica di certo un rafforzamento della lista di Nobiletti a tre anni dall’inizio del suo mandato e ripropone, indirettamente, lo scontro sotterraneo fra lui e l’assessore regionale Raffaele Piemontese. Ogni tornata elettorale è utile per aggiornarlo. Anche su altri fronti, tuttavia, il centrosinistra mostra delle difficoltà. È il caso di Cerignola, dove il gruppo di “Noi” ha “deprecato con forza” il comportamento del Pd locale e “di quei consiglieri di maggioranza che, ancora una volta, invece di lavorare per rafforzare la rappresentanza del nostro territorio, hanno scelto una linea politica miope e penalizzante per la città”.
“È grave che non si sia stati in grado di esprimere e sostenere una candidatura cerignolana, nonostante vi fossero numeri e condizioni favorevoli per farlo”. Ritengono che il Pd abbia favorito i candidati di altre comunità. L’eletto cerignolano, in realtà, è scattato: si tratta di Nicola Netti (FdI), sostenuto anche dalle liste civiche. Ma è proprio il centrosinistra a non averlo espresso, con la sua compagine divisa fra governo e opposizione. Non certo una buona premessa in vista di accordi per le comunali del 2027 nel centro ofantino, dove le prove tecniche di intesa fra centrodestra e civismo sono in pieno svolgimento.
Non entra in consiglio provinciale nessun consigliere di Manfredonia, e anche questo elemento potrebbe essere foriero di tensioni all’interno delle singole realtà locali. Teniamo presente, d’altra parte, che ciò che si definisce “campo largo” fa i conti con un’estrema frammentazione nei Comuni dove si andrà a votare alla fine di maggio, come Lucera o San Giovanni Rotondo. Particolare anche la situazione di San Severo dove è stata eletta, nella lista di Nobiletti, Raffaella Vene.
A commentare l’esito è il consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera: “Un segnale politico che pesa e che non può essere fatto passare sotto silenzio. Il centrodestra non può diventare il rifugio della confusione politica. Le provinciali di Foggia del 19 aprile hanno acceso una spia rossa chiarissima. In Capitanata, in troppi casi, il centrodestra rischia di perdere identità, forza e credibilità”. Nel ragionamento del consigliere, che richiama anche le coalizioni “variegate” in vista delle comunali, resta penalizzato chi invece si è candidato con i colori del partito. L’invito a FdI e FI è quello di “battere un colpo”.
Ma è il momento dei comunicati più o meno trionfalistici, con il Pd che ribadisce di essere “forza trainante del campo largo e perno imprescindibile per il centrosinistra anche alle elezioni provinciali” e FdI che esulta. Parla di risultato “storico” il consigliere regionale di FdI Nicola Gatta: “Il partito raddoppia la propria rappresentanza in consiglio provinciale e il proprio consenso tra gli amministratori locali, sia in termini di voti assoluti che di voti ponderati”. Ricorda la “scellerata legge Delrio, per la quale continuiamo ad auspicare un superamento” e il peso del civismo in questo risultato come prospettiva di “apertura” per il futuro.
Dei dodici consiglieri eletti, da Foggia sono riconfermati Anna Rita Palmieri, Mario Dal Maso, Antonello Di Paola e Maurizio Accettulli. Achille Capozzi, di “Insieme per la Capitanata”, subentra a Pasquale Ciruolo; Franco Nunziante è il nuovo eletto per Forza Italia. Poche variazioni rispetto a un quadro del consiglio comunale del capoluogo ancora in fibrillazione per via della verifica politica in corso. Ed è ancora il campo largo – con tre esponenti del Pd (Palmieri, Fazi e Merla) e uno del M5S (Mario Dal Maso) – a esprimere il numero maggiore di consiglieri. L’anno prossimo si andrà al voto per il rinnovo del presidente, eletto nel 2023, stante questa legge.
I nomi dei nuovi consiglieri eletti
Nel campo largo: Angela Fazi, consigliera comunale di Orta Nova (Pd); Anna Rita Palmieri, consigliera comunale di Foggia (Pd); Mario Dal Maso, consigliere comunale M5S di Foggia, e Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis (Pd).I consiglieri eletti della lista ‘La Provincia sei tu’: Lucia Caione, consigliera comunale di Orta Nova;
Antonello Di Paola, consigliere comunale di Foggia; Raffaella Vene, consigliera comunale di San Severo. ‘Insieme per la Capitanata’ è rappresentata da Achille Capozzi, consigliere comunale di Foggia e Tonio De Maio, consigliere comunale di Lucera.Fratelli d’Italia: Maurizio Accettulli, consigliere comunale di Foggia, e Nicola Netti, consigliere comunale di Cerignola.
È il voto del comune capoluogo a decidere per Forza Italia: sarà rappresentata da Amato Franco Nunziante, consigliere comunale di Foggia.Sono stati rieletti cinque consiglieri provinciali uscenti su sette ricandidati (De Maio, Palmieri, Dal Maso, Di Paola e Accettulli). Merla è l’unico sindaco a sedere in Consiglio, oltre al presidente.
Paola Lucino
Pubblicato il 21 Aprile 2026



