Cronaca

Proteggere, valorizzare, gestire le aree forestali intorno al lago di Occhito

Carlantino. La comunità di pratica realizzata nell’ambio del progetto PABLO

Proteggere, valorizzare, gestire le aree forestali con un approccio innovativo è possibile. Con un percorso partecipato verso la realizzazione di un Accordo di Foresta che porterebbe l’area dell’invaso artificiale di Occhito e le aree boschive adiacenti, a diventare un grande attrattore turistico.

Se ne è parlato a Carlantino nel corso nella comunità di pratica realizzata nell’ambio del progetto PABLO, acronimo di “Pianificazione Ambientale e Boschiva del Lago di Occhito”, dedicato alla promozione dei processi innovativi nel settore agricolo e forestale.

Se l’Accordo di Foresta si farà, la comunità di pratica realizzata da Pablo avrà il merito di aver avviato il percorso di comunità per lo sviluppo e la promozione dell’area e di aver gettato le basi per attuare un modello di gestione pubblico privata nel quale tutti si sentano coinvolti e parte attiva nella definizione e nello sviluppo di metodi, tecniche, approcci e linguaggi.

Così il secondo invaso artificiale più grande d’Europa per capienza con i suoi 13 kmq potrebbe diventare una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, capace di offrire ai visitatori una esperienza unica all’insegna della natura e della scoperta.

La Gestione Forestale pubblico-privato nasce dal confronto tra partner scientifici, tecnici, politici e produttivi. L’accordo di foresta è una opportunità reale e possibile per concretizzare strategie e ambizioni del territorio, strumento per accrescere la capacità di governance territoriale, al quale le comunità possono aderire portando con sé progettualità concreta.

“Siamo sempre più convinti – ha detto Carmelo Rollo presidente di Legacoop Puglia partner nel progetto Pablo –  che questi territori più di altri hanno la necessità di fare comunità. E le comunità si costruiscono se c’è il protagonismo delle persone, altrimenti sono un’altra cosa. Oggi con questa giornata di condivisione, stiamo segnando il passaggio di una idea progettuale che vorremmo costruire. Il territorio è un concetto che non può essere delegato a qualcuno, noi combattiamo da sempre perché i cittadini siano protagonisti sui propri territori”.  Ne è convinto anche Ugo Fragassi, presidente della Cooperativa ATS Montemaggiore, capofila del progetto Pablo. “La comunità di pratica è servita a riportare quanto fatto nell’ambito di Pablo fino ad oggi, a cominciare dalla mappatura del territorio eseguita utilizzando i droni, i cui risultati sono stati messi a disposizione dei tecnici di D.R.E.A.M. Italia che ne hanno ricavato un Piano di Gestione Forestale che sarà sottoposto alla Regione Puglia, il primo esempio nel Mezzogiorno”.

Il prossimo passaggio – ha riferito Marco Pierozzi di D.R.E.A.M. Italia – sarà lo studio per la valutazione di incidenza ambientale, attività necessaria a dimostrare che gli interventi previsti dal Piano non incidano negativamente sugli habitat esistenti”. Sono fiduciose le istituzioni locali.

“Uno strumento utile – lo ha definito Graziano Coscia, primo cittadino di Carlantino – a far conoscere meglio il nostro territorio e a mettere in rete risorse che in questo momento sono sottovalutate. Mi auguro che questo progetto vada avanti. Confidiamo nei partner del progetto e nel consorzio di bonifica presente in quest’area dagli anni ’60 con la costruzione della diga”.

Se per Coscia l’accordo di foresta sarebbe una opportunità, per il presidente del Gal Meridaunia Pasquale De Vita “è l’unica soluzione per far sì che i boschi dei Monti Dauni, che rappresentano la seconda superficie boschiva di Puglia dopo il Gargano, siano valorizzati e utilizzati in modo sostenibile. Con questo strumento giuridico si riuscirebbero a superare le difficoltà che hanno gli enti pubblici di gestire da soli questa ricchezza. Carlantino è un’area all’interno del Sic Fortore- Diga di Occhito, uno dei pochi siti Sic della Regione Puglia dotato di un piano di gestione. In questo scenario il ruolo del Gal sarà quello di unire tutti i soggetti per raggiungere l’obiettivo che oggi con questa comunità di pratica ci siamo prefissati”.


Pubblicato il 23 Febbraio 2024

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