Pinuccio Tatarella. La Camera ricorda il ‘leader dell’armonia’ a 20 anni dalla scomparsa
9 Febbraio 2019
Puglia in primo piano alla Borsa Internazionale del Turismo
12 Febbraio 2019

Persone senza fissa dimora, nasce il Centro Diurno “Il Dono”

Giovedì 14 febbraio a Foggia, alle ore 10.30, nei locali di via Ernesto Petrone 14, si svolgerà la  presentazione del Centro Diurno Sperimentale per persone senza fissa dimora “Il Dono”, la struttura che punta a favorire processi di reinserimento sociale e lavorativo a quanti vivono per strada o in condizione di povertà.  Il Centro Diurno “Il Dono”, che sarà gestito dall’associazione di volontariato “Fratelli della Stazione”, è vincitore del concorso “Orizzonti solidali’ promosso dalla Fondazione Megamark, realizzato in collaborazione con i supermercati A&O, Dok, Famila e Iperfamila e con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al Welfare. Il Centro Diurno è sito a Foggia in Ernesto Petrone 14 (nei pressi della chiesa di Gesù e Maria), grazie alla disponibilità della Fondazione “Opera Pia L. Scillitani” che ha concesso in comodato gratuito il locale all’associazione “Fratelli della Stazione”. Il Centro diurno sperimentale “Il Dono” è pensato come il luogo ideale in cui strutturare e dare continuità al servizio che l’associazione Fratelli della Stazione svolge da oltre vent’anni di sera, attraverso un intervento personalizzato di presa in carico che risulterebbe più efficace per l’utente a cui dare un’occasione concreta di riscatto, mettendo a frutto risorse e competenze ancora inespresse o dimenticate che possono essere risvegliate da un contesto di relazioni positive. All’azione di supporto psicologico e di assistenza sociale, il Centro diurno intende affiancare un’azione di ricerca attiva di un lavoro o delle misure di auto-imprenditorialità, di eventuali forme di sostegno al reddito, di una casa o di un centro di accoglienza per la notte. Al contempo, la presenza costante di operatori e la strutturazione del servizio possono facilitare anche percorsi di riavvicinamento alla rete familiare e amicale degli utenti, una delle condizioni che la semplice attività di volontariato serale non riesce a favorire.

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *