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Per il dopo Boscaglia Canonico pensa al sostituto interno

Sembra diventata già una telenovela, dopo quella tra la dott.ssa Pintus e il presidente Nicola Canonica, per le quote e le varie beghe che ne sono susseguite ce ne un’altra, perché il tecnico del Calcio Foggia, non accetta di uscire di scena dopo il disastroso avvio, la buonuscita proposta. Forse, perché lui in cuor suo pensa di avere ancora la chiave, ma il gruppo è evidente che non lo segue o forse non ha mai carpito i suoi dettami tecnico-tattici, oltre ad essersi presentato con arroganza sin dal giorno della sua presentazione citando il maestro Zeman, che al massimo poteva solo ringraziare per l’ottimo lavoro svolto in una sola stagione e per quello che ha scritto per la storia del Satanello. Di fatto, Boscaglia, ufficiosamente non è più il tecnico del Foggia, perché già da lunedì non c’era lui a guidare la squadra, una sorta di separazione in casa, ancora non consensuale che alla fine potrebbe anche concludersi con un licenziamento che porterebbe però nelle casse del Foggia, un esborso superiore. Oltre ai nomi che sono spuntati già da domenica, ovvero quello di Beppe Scienza che resta in testa, seguito anche Marchionni ma più difficile, ci sono quelli di Pavanel, Gigi Di Biagio (ex calciatore del Foggia di Zeman), anche se quest’ultimo non allena da un po’ e non ha inciso come tecnico e Gaetano D’Agostino. Ma c’è anche una soluzione interna, Dellisanti ad interim, l’attuale tecnico della Primavera del Foggia, come traghettatore e risparmiando risorse da poter investire nel mercato di gennaio o attingere a quello degli svincolati per rinforzare adeguatamente l’organico a seconda delle esigenze tecniche e del tipo di gioco che si vorrà intraprendere perché ad oggi dopo cinque giornate si è assistito soltanto alla confusione di un gruppo con buon in individualità e giocatori anche esperti, ma che non seguono un filo logico e con alcuni addirittura lontani parenti della scorsa stagione. Della gestione dei rossoneri mister Boscaglia è stata la prima scelta fallimentare, perché nello scorso campionato sebbene ha steccato all’inizio il Foggia zemaniano convinceva e faceva vedere che c’erano gli estremi per una crescita generale e complessiva della squadra che l’ha poi portata a sfiorare di entrare a giocarsela per i playoff tra le migliori otto. Ma finiscono i rapporti nelle coppie, ed è stato così anche tra Zeman e Canonico che nel corso della stagione aveva esonerato anche il diesse Pavone salvo riprenderlo immediatamente dopo che il boemo si era ‘impuntato’ dall’alto della sua esperienza e sono ripartiti, ma un accordo evidentemente di circostanza perché le strade poi sia quella del tecnico e dell’esperto direttore sportivo con il Calcio Foggia si sono interrotte. In ogni caso, adesso ci si trova a mettere un nuovo punto su un’avventura iniziata col piede sbagliato e finita peggio. Beppe Scienza se dovesse accettare è consapevole di ereditare una situazione pesante, ma sarebbe anche il profilo pin idoneo per una piazza calda che merita di tornare a vedere i propri beniamini sudare per la maglia che indossano. Nelle prossime 24-48 h, sicuramente arriverà il comunicato tanto atteso e probabile anche la soluzione, resta però da capire se “ad interim” o per dare maggiore stabilità ed indirizzare diversamente un campionato iniziato sotto falsi auspici e sottotono. (Ph. Calcio Foggia).

M.I.

 

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