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Pareggio sofferto contro la Cavese, sfiorata la vittoria negli ultimi minuti

Le analisi di Pazienza, Menegazzo e lo sfogo del presidente Casillo

Dopo dieci gare senza punti, il Foggia interrompe la striscia negativa e conquista un punto in trasferta contro la Cavese, al “Simonetta Lamberti”. Una gara equilibrata, decisa da episodi chiave nel finale: al 93’ Macchi aveva segnato il vantaggio per i padroni di casa, ma il VAR ha annullato il gol per fuorigioco. Nel recupero, al 96’, la Cavese ha reclamato un calcio di rigore non concesso dopo la revisione. Il tecnico dei rossoneri, Michele Pazienza, intervenuto ad Antenna Sud Sport, ha sottolineato l’atteggiamento positivo della squadra: “Mi è piaciuto l’approccio alla gara e la capacità di mantenere ritmi alti. Abbiamo attraversato momenti difficili, ma siamo rimasti compatti, e questo mi rende fiducioso per il futuro. Ci sono ancora cose da migliorare, ma ci sono segnali incoraggianti che ci permettono di lavorare con ottimismo”.

Pazienza ha poi spiegato che non esiste “un’idea rigida di gioco”, ma l’obiettivo è valorizzare al massimo le caratteristiche dei giocatori. Al suo Foggia però per salvarsi servono più punti possibili e tradotto vincerle tutte. Anche il centrocampista Menegazzo ha parlato ai microfoni di Antenna Sud Sport: “Giocare con spirito positivo è fondamentale, anche nei periodi negativi. Il rigore non fischiato secondo me era netto, ma le decisioni arbitrali vanno rispettate. Io non avevo motivo di simulare”. Sulla stessa linea il presidente del Foggia, Ciro Casillo, che pur apprezzando l’impegno dei giocatori, ha espresso la sua delusione per la direzione di gara: “Sono entrato nello spogliatoio e ho ringraziato i ragazzi per la prestazione, ma le decisioni arbitrali non ci hanno tutelato.

Presenteremo una nota ufficiale: episodi evidenti come i rigori a nostro favore dovevano essere concessi. Il rispetto va garantito per tutti”. Il Foggia raccoglie così il primo punto dopo oltre due mesi di digiuno e ben dieci sconfitte di fila, rimanendo però nelle zone basse della classifica e con la necessità di proseguire il lavoro per raggiungere la salvezza. Restano cinque giornate al termine e la prossima è il Trapani penultimo allo “Zaccheria”. I siciliani (il Trapani) distano 5 lunghezze, per tentare almeno i playout sarà fondamentale batterli e vincere poi l’altro scontro diretto con il Siracusa il 12 aprile, senza perdere terreno a Cosenza. Una via per evitare una dolorosa retrocessione è ancora possibile, ma se non si faranno 15 punti, verosimilmente ne serviranno almeno 11, ma potrebbero non bastare per l’aritmetica dei playout.
(Ph. Federico Antonellis/ Calcio Foggia 1920).


Pubblicato il 23 Marzo 2026

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