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Padre Alfonso Maria De’ Liguori s’infervorò a tal punto che …

Stando a una leggenda devozionale, il 30 novembre 1735 (283 anni fa)  nella chiesa di San Giovanni Battista a Foggia. mentre predicava, padre Alfonso Maria De’ Liguori, allora sacerdote diocesano, fu avvolto da un fascio di luce e si staccò da terra… L’episodio è rievocato in una delle vetrate della cattedrale di Foggia e in un quadro conservato nella chiesa dove sarebbe avvenuto l’episodio. Quale fede prestare a questa testimonianza? Cronache diverse attestano che in passato già altri Santi (Giuseppe da Copertino, Tommaso D’Aquino, Caterina da Siena, Filippo Neri.. ) levitarono. Nella cultura indù la levitazione è ancora oggi fenomeno accettato senza difficoltà, almeno quando a praticarla sono gli yogj. E scienziati occidentali opponendo campi magnetici di segno positivo sono riusciti a far lievitare piccoli oggetti. In parapsicologia si accetta l’idea che particolarissimi stati di esaltazione mistica possono invertire il campo magnetico del corpo umano e farlo fluttuare. Al limite, si può accettare l’idea dell’illusionismo, considerati gli straordinari risultati raggiunti da David Copperfield (il suo più celebre numero – ‘loating Ferrari’ – fu eseguito nel 1980 : esso prevedeva prima la levitazione, poi la sparizione di una Ferrari). Tornando a De’ Liguori, consideriamo un’altra strada, quella dell’abbaglio collettivo. La cronaca che lo riguarda parla di un fascio di luce che  avvolge il religioso durante la predica. Proviamo allora a immaginare un Padre Alfonso particolarmente ispirato quel giorno. La sua omelia è un crescendo irresistibile. Più che catturare, la sua parola travolge i fedeli, li trascina alla commozione. All’apice del rapimento mistico il sacerdote leva le mani al cielo nello stesso momento in cui da un finestrone un raggio di sole si infila e si riversa sul predicatore, irrorandolo di luce. Nel buio del tempio, fiocamente illuminato da lucerne, quel raggio che piove come evocato sembra ‘accendere’ Padre Alfonso. La ‘visione’ scatena un fenomeno d’isteria collettiva. Le lacrime che bagnano gli occhi dei fedeli deformano l’immagine e vengono incontro al desiderio diffuso di vedere ‘qualcosa’. Già provato dal tremendo terremoto di pochi mesi prima, il popolo foggiano ne ha un bisogno disperato. Così, quest’uomo, che  parla di colpe, ‘prove’ e redenzione, con quel gesto di gettare le braccia al Cielo invocando la celeste misericordia (ma quale regia deliziosa, il Caso, con quel sollecito raggio di sole) dapprima dà l’impressione di staccarsi da terra, poi… eh, sì, altro che, si sta staccando da terra veramente… eccolo che si libra tra le navate, vola…  vola! Un brivido percorre la folla. Si grida, si piange, si sgranano gli occhi, si cade in ginocchio, si sviene. Il ‘fenomeno’, che forse dura pochi secondi, esalta qualche centinaio di persone, le quali all’uscita, ancora scosse, saranno pronte a giurare sulle Scritture che Padre Alfonso de’ Liguori ha volato per davvero!

Italo Interesse

 

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