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Osterie d’Italia 2018, successo per i ristoratori della Provincia di Foggia

La provincia di Foggia protagonista alla presentazione della guida Osterie d’Italia 2018, svoltasi a Riardo (Caserta) presso la Masseria Ferrarelle. Con due nuove “chiocciole” e due novità, i locali presenti nella guida Slow Food salgono così a 16. Un riconoscimento al lavoro degli chef e degli staff che premia soprattutto la capacità di coniugare la buona cucina con una profonda attenzione alle materie prime e alla tradizione culinaria locale. L’ambito riconoscimento della “chiocciola” va al ristorante Il Medioevo di Monte Sant’Angelo e a La Costa di Sannicandro Garganico, che vanno ad aggiungersi a ‘U Vulesce di Cerignola, Peppe Zullo di Orsara di Puglia e La Fossa del Grano di San Severo. Entrano in guida per la prima volta l’Osteria della Dogana di Foggia (che porta a 4 i ristoranti recensiti nella città capoluogo, ndr) e Le Tre Volte di Torremaggiore. Con 1616 locali recensiti, Osterie d’Italia è al momento la guida più seguita e acquistata, premiata dal pubblico soprattutto per la qualità della proposta enogastronomica e per una particolare attenzione tanto al territorio quanto al budget di spesa, che – ricordiamo – non è mai superiore ai 35 euro.”L’importante risultato raggiunto quest’anno – spiegano al Comitato di Condotta Slow Food Foggia e Monti Dauni – premia la ristorazione del nostro territorio. In un momento in cui in molti si lanciano all’inseguimento delle più strampalate elaborazioni al fine di allettare il cliente con proposte alternative, le nostre “osterie” continuano a perseguire la strada della tradizione pur senza tralasciare la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione, sempre – però – con una particolare attenzione alla materia prima offerta dal territorio. Il successo della nostra guida e quello riscontrato dai ristoranti presenti su di essa danno quindi ragione ai principi su cui si basa la selezione di Slow Food, che in questi anni ha sempre sostenuto con passione chef e ristoratori che hanno sposato la filosofia del buono, pulito e giusto, dimostrando che oltre lo show business e la fama televisiva esiste un mondo fatto di persone semplici e appassionate capaci di portare avanti un lavoro durissimo con umiltà e senso di appartenenza”.

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