Nuovi farmaci, scompenso e ipertensione polmonare al centro del confronto
A Foggia tre giorni con i maggiori esperti di cardiologia

Tre giorni di confronto sulle innovazioni terapeutiche che stanno cambiando la cura dello scompenso cardiaco, delle cardiomiopatie e dell’ipertensione polmonare porteranno a Foggia alcuni dei principali specialisti italiani del settore, riuniti da oggi, con inizio alle 14, fino al 12 settembre nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza per “Clinical cardiology 2026: focus on therapeutic innovations”. Il congresso è organizzato dalla Struttura Complessa di Cardiologia Universitaria-UTIC del Policlinico di Foggia, diretta dal professor Natale Daniele Brunetti, mentre presidente onorario è il professor Matteo Di Biase, già direttore della Cardiologia Universitaria. La responsabilità scientifica è condivisa dallo stesso Brunetti con Michele Correale e Massimo Iacoviello, entrambi della Cardiologia Universitaria del Policlinico.
L’appuntamento si svolge sotto l’egida della Società Italiana di Cardiologia e del gruppo di studio dedicato all’insufficienza del cuore destro e sinistro, dell’IPHNET, Italian Pulmonary Hypertension Network E.T.S., rete dei centri italiani impegnati nella cura dell’ipertensione polmonare, e della SIECVI, Società Italiana di Ecocardiografia e Cardiovascular Imaging. Il programma concentra l’attenzione sugli aggiornamenti più recenti della cardiologia clinica, con particolare riferimento allo scompenso cardiaco e all’ipertensione polmonare, mettendo a confronto esperienze provenienti dai principali centri universitari italiani e valorizzando anche la collaborazione tra le realtà di ricerca legate alla Società Italiana di Cardiologia. Tra i temi affrontati figurano i nuovi farmaci disponibili per il trattamento dello scompenso cardiaco, la diagnosi e la gestione delle cardiomiopatie, il trattamento delle comorbilità e il management dell’ipertensione arteriosa, con un taglio rivolto soprattutto alle ricadute concrete che le innovazioni terapeutiche possono avere nella pratica clinica.
Pubblicato il 10 Settembre 2026



