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“Non aprite quelle porte” un calcio senza tifo è un calcio monco

La storia della quattordicesima giornata di campionato di Lega Pro vedrà lo stadio “Zaccheria” deserto con i soli addetti ai lavori delle rispettive squadre, bensì Foggia e Cerignola. Un derby da sempre infuocato che ha visto anche scontri accesi, ma questa volta bisognava voltare pagina, rendere gli stadi in un luogo più sicuro e fare in modo che tale partita si fosse disputata a porte aperte, o magari con un numero limitato per i tifosi ospiti. Un derby quello tra Foggia e Cerignola, che l’ultima volta si era disputato il 2 febbraio 2020, che si era giocato per la prima volta 86 anni fa, ma che in C aveva anche un precedente, nel 36’-37’. Il bilancio in casa arride ai Satanelli che hanno vinto otto volte, pareggiato solo una volta e tre vittorie per la squadra del Cerignola. Verrebbe però da dire ironicamente “Non aprite quella porta” come il celebre film di Horror, magari al plurale perché  le cancellate dello “Zac” resteranno chiuse e saranno esclusivamente riservate agli addetti ai lavori che avranno l’arduo e difficile compito di raccontare esclusivamente quello che accadrà in campo, guardandosi però attorno e sentendo il silenzio degli spalti e tribune, come accadeva in tempi di Covid, con ingressi contingentati dove in quel caso i tagli erano riservati anche alla stampa. Un calcio senza tifo, va oltre quello che si dovrebbe raccontare di cronaca sportiva, ovvero è un calcio monco. Certamente, a questa decisione si è arrivati, non solo per prevenire dei possibili e quasi sicuri scontri, revisionati dalle Forze dell’Ordine, ma anche come repressione in seguito ai disordini scoppiati nel corso di Foggia-Avellino, a giusta cronaca non certo un bello spettacolo, partito sempre per rigore di verità da una parte della tifoseria irpina con lancio di fumogeni nel settore invece riservato ai foggiani. La violenza è sempre condannabile. Sarebbe bastato un poco di più di buon senso, senza sottovalutare nulla, ma senza vietare in modo assoluto quello che almeno sul campo si preannuncia uno spettacolo, da una parte il Foggia di Gallo che bada alla sostanza, straordinariamente concreto e con una media da squadre che ambisce alle prime posizioni e dall’altra parte, la neopromossa, soltanto sulla carta, dell’Audace Cerignola di mister Pazienza, che si sta rivelando una mina vagante, decima in classifica, solo un punto in meno rispetto ai Satanelli e qualche rimpianto per aver perso dei punti strada facendo, forse per inesperienza e per quel che deve restare un merito, perché se la giocano a viso aperto. La gara in sé si giocherà alle 14.30 domenica e sarà diretta dal sig. Gabriele Scatena della sez. di Avezzano, coadiuvato dagli assistenti, Votta e Gamberti, mentre il q.u. sarà Leone. Intanto, nella giornata di giovedì è stata designata anche l’avversaria dei quarti di finale di Coppa di C del Foggia, e sarà il Catanzaro di mister Vivarini che sfideranno il 7 dicembre per poi ritrovarla il 12 dicembre, in Coppa però resta a gara secca, (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

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