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Nicola Canonico: “Questa squadra può ancora crescere”

Di solito si scrive che vincere aiuta a vincere ed è l’unica cosa che conta, ma il pareggio conseguito dal Foggia del maestro Zeman per i tifosi rossoneri, addetti ai lavori della Capitanata ma soprattutto per la squadra e tutto lo staff foggiano è stato vissuto come una vittoria, per giunta in rimonta e costringendo la capolista a doversi difendere. Al netto poi di episodi arbitrali discutibili o meno che nel calcio ci saranno sempre, specie se il livello è medio basso in serie A ed in Lega Pro si è a livelli dilettantistici, il Foggia ne esce con un altro risultato utile e galvanizzato in vista del derby di domenica contro il Taranto. A fine gara si è presentato in sala stampa al San Nicola, il presidente barese ma oramai foggiano di adozione e che sente i colori rossoneri sulla sua pelle ovvero il dott. Nicola Canonico, presidente del Calcio Foggia 1920, il quale ha commentato: “Siamo venuti in casa della capolista e penso che la prestazione sia encomiabile dal punto di vista del risultato. Forse un po’ stretto nella valutazione a caldo. Vedere il Bari difendersi è stato qualcosa di bello. Stiamo iniziando ad avere la personalità per affrontare le squadre forti. Abbiamo dei ragazzi destinati a crescere, entrare negli schemi di Zeman non è semplice e ci vorrà ancora tempo. Con lui possiamo costruire un grande Foggia. Per quest’anno puntiamo a divertirci, la tifoseria lo deve capire.Sono invece rammaricato sulla trasferta vietata, fa perdere lo spettacolo. Doveva essere vissuto da tutti perché lo sfottò nei derby ci sta. Sono scelte che rispetto, avranno avuto buone motivazioni. Non posso polemizzare”. Il patron del Foggia non ha polemizzato da figura istituzionale che ricopre ma va fatto chiasso, in senso civile ovviamente del termine perché il calcio è abbracci, sfottò e gli stadi ‘riaperti’ se continuano a restare senza tifo, sono monchi e privo di quello spettacolo che lo rende unico. Pertanto ogni tanto dal GOS a chi prende certe decisioni, seppur sagge magari per garantire l’Ordine Pubblico e sicurezza,  dovrebbe rivisitare le modalità, a volte un ‘tantino’ esagerate. Tornando a scrivere di calcio, il protagonista assoluto del Foggia ha un nome, Alexis Ferrante. Il pres. Canconico del suo centravanti ha detto: “Non lo scopriamo noi. Abbiamo fatto uno sforzo per comprarlo e voluto ad ogni costo. Crediamo in lui e sappiamo che potrà dare molto per questa squadra e colori”. Ma lo stesso Ferrante al termine della partita ai microfoni ufficiali ha esternato la sua soddisfazione: “Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Contro una squadra forte non ci siamo tirati indietro ed abbiamo dato il massimo. Siamo usciti dal campo stremati, contenti ma anche rammaricati perché potevamo sicuramente vincerla. In una partita così si è fatto fatica a capire chi fosse la prima in classifica perché siamo andati forte. Abbiamo tenuto il pallino del gioco, ripartivamo e potevamo fare male. Loro erano in difficoltà e dal campo si vedeva, potevamo sfruttare il momento, non ce la facevano e noi andavamo il doppio”. Invece, soltanto a RaiSport, il maestro Zeman ha detto la sua: “Buona gara da parte di tutte e due le squadre. Il punto ci fa bene anche se abbiamo provato qualcosa di più, non ci siamo riusciti per la bravura del Bari. Non firmo mai per un pareggio, la mia squadra ha dimostrato di voler vincere ma il Bari è forte, per questo è primo in classifica e anche un punto si deve prendere senza piangere. Abbiamo avuto qualche giocata da fare che non l’abbiamo fatta, non abbiamo ancora i tempi giusti per entrare. Abbiamo giocato contro gente che ha fatto la Serie A e la B, noi siamo invece da interregionale e pochi che hanno visto la Serie C: sono contento per come si impegnano e spero che miglioreranno”.(Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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