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Nasce “Franco”, il vino biologico dedicato a Francesco Marcone

È da poco trascorso il 31 marzo, giornata provinciale della Memoria in ricordo delle vittime innocenti di mafia, promossa da “Libera”. La data riporta ad un evento tragico accaduto nel 1995: l’omicidio di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso dalla Società Foggiana per essersi opposto a dinamiche corruttive presenti all’interno dell’Ufficio stesso.

In occasione di questa giornata e per celebrare il suo venticinquesimo compleanno, la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”, che dal 2010 gestisce un bene confiscato alla mafia a Cerignola intitolato proprio alla memoria di Marcone, ha deciso di presentare un nuovo prodotto: il Vino “Franco”.

“Abbiamo fortemente voluto che questo nuovo prodotto, tanto importante per noi, venisse presentato nel giorno che ricorda Francesco, ‘Franco’ per gli amici” – racconta Pietro Fragasso, presidente della “Pietra di Scarto”. “La Memoria delle Vittime innocenti di Mafia è un elemento determinante della nostra azione quotidiana. Ma va trattata nel modo corretto, con le giuste modalità. La memoria è multidimensionale e deve ricordare la vita di chi è stato ucciso dalla violenza mafiosa, non appiattirsi solamente sulla morte, riducendo a retorica un’eredità che deve essere pulsante e generativa”.

“Dal 2010, anno in cui è nato il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone” – su un bene sottratto alla mafia e restituito alla collettività grazie alla legge 109/96 (anch’essa venticinquenne!) –, abbiamo cominciato un cammino avendo a Daniela e Paolo (figli di Francesco, ndr), che ci ha portato a diventare prima compagni di strada e poi amici”. “La forte relazione con la famiglia Marcone è testimoniata dal fatto che la scritta “Franco”, riportata in etichetta, rappresenta la firma originale del Direttore dell’Ufficio del Registro, donata dai figli alla Cooperativa. A realizzare l’etichetta è stato un giovane e bravissimo disegnatore di Cerignola, Lorenzo Tomacelli, che ha donato l’opera gratuitamente, mentre la vinificazione è avvenuta a cura della Cantina “Antica Enotria” di Luigi Di Tuccio. A loro ovviamente va il nostro grazie!” – prosegue Luigi Russo, responsabile Marketing della Cooperativa.

Il vino, un 100% Nero di Troia IGT, è ottenuto da coltivazione biologica. “In questi dieci anni siamo cresciuti insieme, nella fatica, nei momenti felici, nelle sconfitte e nelle vittorie” – continua Fragasso. “Ora che siamo al quarto di secolo di attività, siamo pronti ad affrontare le nuove sfide che ci attendono, sempre consapevoli del percorso che ci ha portato qui, dei sacrifici che abbiamo fatto e delle persone che ci hanno sostenuto e senza le quali avremmo potuto fare ben poco”.

La Cooperativa è prossima all’inaugurazione di un laboratorio di trasformazione nell’ambito del progetto “Ciascuno cresce solo se sognato: per una filiera equa e solidale del pomodoro”, realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud insieme a vari partner locali e nazionali: Città di Cerignola, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Altromercato, Flai CGIL Foggia, Alpaa Foggia, Fondazione Finanza Etica e Tavola Valdese.

“Si tratta del progetto sognato da sempre, che farà di questo bene confiscato un catalizzatore utile ai piccoli produttori di pomodoro, che vedranno la propria materia prima pagata equamente a fronte dell’impegno alla gestione regolare della manodopera impiegata nei campi, e per i lavoratori che potranno contare sulla supervisione della Cooperativa e dei partner sindacali per la tutela e il rispetto dei propri diritti”.

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