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Motivata “reprimenda “sullo stato dell’arte della sanità nel Tavoliere Sud

L’attenzione dei cittadini, sul tema della delicata situazione della “salute “ del Servizio Sanitario, è oggigiorno quasi per intero catturata dalla guerra fra sostenitori del SI e del NO VAX ( = Vaccini ). Pur se risultano numericamente insignificanti le statistiche sui genitori che non ancora intendono far sottoporre a certe vaccinazioni i propri figli scolari, purtroppo dobbiamo convenire che il grande e complesso sistema dei mass media ha stabilito che occorre < fare ammuina > con questo grande dibattito su cui del resto neanche gli scienziati sono riusciti a trovare vie intermedie; per la qual cosa noi tutti, cioè popolo bue italiano, veniamo come strategicamente distolti dall’ obiettivo primario come è quello sancito dall’ art. 32 della Costituzione; è la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e della collettività. Questa guerra sul SI o NO VAX riguarda casi che oscillano dal 7 al 2,5 % della popolazione mentre gli indici di insoddisfazione per tutti gli altri servizi garantiti in altri comparti ( dei Pronto Soccorso e Rianimazione, Nefrologia, Cardiologia Urologia ecc.. ) raggiungono percentuali che dovrebbero preoccupare molto più di quanto seguono e dicono di perseguire i big addetti alle politiche di funzionamento delle strutture sanitarie dipendenti – fin dalla legge del 1978 – dagli Enti Regione dello Stivale. Basti pensare che in Puglia l’Assessorato di competenza – ha fatto osservare il dr. Roberto Saccozzi responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato facente capo all’ Associazione di volontariato non governativa “Cittadinanza attiva” di Cerignola – < …, caso strano, gestisce l’ 85% per cento del budget economico”. Nel proprio ultimo messaggio inviato agli iscritti l’eminente dott. Saccozzi sospetta l’esistenza di una “volontà perversa per far scivolare la società pubblica verso quella privata “e con fermezza denuncia che “gli interessi della politica siano sempre anteposti a quelli dei cittadini comuni “. I diversi resoconti periodici, leggibili in rete e sottoscritti dal responsabile primo del T.D.M. di Cerignola, risultano sempre ben concatenati e accompagnati da statistiche riprodotte negli allegati: oltre che a Cerignola anche nella analoga struttura ospedaliera periferica del “Masselli Mascia “ di S. Severo sta per venire meno il Soccorso Chirurgico per Ortopedia, incresciosa mancanza registrata di  recente nel nostro nosocomio “ On. G. Tatarella “. Ne è conseguito il sovraffollamento dei ricoverati per cadute e incidenti alle ossa negli Ospedali di Foggia e, in alcuni casi, di Barletta. Va anche ascritto al dr. Saccozzi il merito di aver contribuito con l’ aiuto dei colleghi soci più attivi alla strenua conservazione dei reparti di diabetologia che hanno rischiato il drastico ridimensionamento di macchinari e personale a seguito d’ una sospetta, ruffiana volontà ( punitiva ? ). Addirittura il dr. R. Saccozzi aveva anche evidenziato la mancata partecipazione presso la sede barese della Regione a un’ importante riunione dei funzionari delle ASL di Puglia da parte degli stessi funzionari superiori della struttura di Foggia. In quell’ occasione i burocrati superiori regionali stavano per impedire al Centro competente di Cerignola di prescrivere i Piani terapeutici per la fornitura di microinfusori e sensori di glicemia…Come già accennato, il responsabile del TDM locale non disdegna di allegare alle proprie argomentazioni, documenti inoppugnabili come una Relazione della Anac, Autorità Nazionale anticorruzione, come quella del 21 / 9 / 2018 ove sono riportate alcune notevoli discrepanze tra i costi relativi ( es. fra le Regioni Emilia R. / Puglia e la Provincia autonoma di Bolzano ), ai comparti di Diabetologia. A particolare avviso dello studioso e operatore del Tribunale del Malato di Cerignola nella Sanità – è scritto testualmente – < non funziona la prevenzione, non funziona l’ assistenza ospedaliera né quella territoriale >; costituiscono pertanto una ovvia conseguenza le dimissioni dei dirigenti più scrupolosi i quali traslocano altrove  come insegna il caso del prof. Giancarlo Riuscitti finito in Trentino A. Adige. Si prospettano infine numerose e interessanti le tematiche e le criticità per singoli reparti, anche per analisi e studi diagnostici approfonditi, che già sono in corso di redazione da parte dei soci più solerti ( è previsto che quanto prima verrà data la giusta divulgazione ). Al più presto verrà offerto nuovo slancio e forza al già quotato organico di Cittadinanza Attiva grazie alla convocazione di apposita Assemblea periodica.            

Beniamino Mastroserio

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