Mister Barilari ha fiducia e Canonico ribadisce la volontà di vendere
Dopo il ko con il Benevento, ci sarà la Cavese: la vittoria diventa d’obbligo

Prima del match c’è stata la conferenza stampa da parte della Direzione Investigativa Antimafia per sottolineare e sostenere la vicinanza al Calcio Foggia. Poi spazio alla partita dello “Zaccheria” in un’atmosfera surreale, tra gelo, pioggia e meno di mille spettatori nonostante le scontistiche attuate dal club. Il Benevento di Auteri vola al secondo posto mentre il Foggia sprofonda in penultima posizione a pari merito con il Picerno e ad una sola lunghezza dal Siracusa vittorioso con il Latina e a nove punti. Dunque, la fotografia di una classifica non solo deficitaria ma probabilmente ancora pi preoccupante della passata stagione perché mancano sei giornate alla fine del girone di andata e segnali di resilienza e scossa non sembrano esserci. Il primo tempo tuttavia contro il Benevento il Foggia ha retto l’onda d’urto anche se al 32’ ha perso uno dei suoi leader Rizzo per un fallo da ultimo uomo evitabile. Una parità in campo ristabilita dal 72’ in quanto i campani hanno perso per espulsione Mehic, ma quel punto il risultato era già compromesso in virtù delle reti di Tumminiello e Mignani, è arrivata poi anche la terza e definitiva di Talia per il 3-0 finale. La prossima partita il Foggia giocherà co0ntro la Cavese.
LE VOCI NEL POST GARA – Le parole del tecnico rossonero Enrico Barilari al termine della partita contro il Benevento: “Sono quasi soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Ovviamente non sono contento per il risultato ma dovevo capire quale fosse il punto di partenza della squadra. Li ho visti uscire stremati e non posso dire nulla. L’espulsione ha condizionato la partita. Dovevamo essere cauti nelle scivolate ma oggi è andata così. Quello che mi fa arrabbiare è stato il terzo gol. Tuttavia è un buon punto per ripartire dagli allenamenti e ho fiducia nei ragazzi”. Il tecnico ha poi concluso: “Adesso serve lavorare ed essere uniti. Solo con il lavoro possiamo sollevarci da questa situazione. Le prossime gare saranno decisive perché ci attendono dei veri scontri diretti”. Ha fatto la sua analisi anche il presidente Nicola Canonico: “Il primo ringraziamento va fatto alle autorità presenti in tribuna che hanno dimostrato la vicinanza al Foggia calcio e alla città di Foggia. Prima di parlare di mercato dobbiamo fare queste sei gare e poi le valutazioni le faremo col mister. È stata una partita a viso aperto e mi spiace per l’espulsione. Rizzo l’ho visto giù di morale e possiamo uscirne solo con il lavoro. Il calcio è valutato purtroppo solo dai risultati e questo condiziona i tifosi che sono arrabbiati soprattutto con me che sono il responsabile di tutto. Dobbiamo però isolarci. I ragazzi danno l’anima e mi spiace se offendono loro. Prendetevela con me che lo preferisco ma lasciamo stare i ragazzi. Poi ci sarà tempo per fare le giuste valutazioni e capire se sia necessario lasciare la presidenza. Dopo cinque anni forse è il momento di lasciare, ma il testimone va lasciato a gruppi solidi. L’atteggiamento dei tifosi deve essere sempre quello di sostenere la squadra, perché i presidenti vanno e vengono ma la squadra resta e la maglia va tifata. I ragazzi non sono scarsi. Mi chiedete perché la proprietà non ha partecipato a dei bandi; vi posso solo dire che lo vedrete quando usciranno una serie di comunicati. Ho iscritto la squadra e ho sempre sostenuto che avremmo fatto un campionato tranquillo. Quando si parla di disastri bisogna capire che se devo andar via c’è necessità di una contropartita solida e non chiacchiere. Usciamo da questo mese e vediamo come staremo messi in classifica. L’obiettivo resta la salvezza. Faremo gli investimenti in base alla situazione reale che vede poche presenze allo stadio e pochi sponsor, ma non posso rimetterci solo io. Il Foggia è un patrimonio della città, ma ci sono solo io a rimetterci i soldi. Se c’è qualcuno interessato e solido a prendersi il Foggia si faccia avanti. Sono consapevole che il matrimonio tra Foggia e Canonico è finito, ma ora devo pensare al bene della squadra, se poi ci saranno altri a farsi avanti, allora sarò ben lieto di lasciare e mettermi da parte”. (Ph. Calcio Foggia 1920/Antonellis).
Pubblicato il 11 Novembre 2025



