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“Mi ispiro a Lautaro, ma con questa squadra possiamo fare molto bene”

Fame, determinazione, e cinismo da centravanti le caratteristiche principali della punta albanese del Calcio Foggia, Olger Merkaj che in sei gare ha realizzato due gol e 4 assist e con meno generosità senza esagerare avrebbe potuto annotare almeno altre due marcature. Ma conta la sostanza quanto la ‘prestazione’ specie se in panchina hai un mister con gli ‘attributi’ che chiede gioca e non alza le barricate da centrocampo a differenza di altri, che magari poi esaltano pure la propria squadra, ma alla fine la paghi, perché a parte la Juve di Capello ed altri rari casi, non ci sono tanti casi di squadre che non brillano e vincono. Tuttavia, il Foggia mercoledì si è allenato per una mezz’oretta circa, dinnanzi alla stampa locale mentre ieri ha svolto un allenamento congiunto contro la formazione dello Sporting Apricena, squadra che milita in Promozione pugliese, al proprio campo sportivo Comunale di Madrepietra Stadium, un’occasione per mettere benzina belle gambe e provare gli schemi del maestro a che punto sono in vista della prossima partita contro il Palermo, domenica. Al termine dell’allenamento, di mercoledì, invece, ha parlato proprio la punta albanese Merkaj che si sta conquistando sempre più spazio agli occhi vigili del tecnico Zeman. Merkaj ha fatto la sua analisi ed esternato le sue sensazioni, aggiungendo simpaticamente anche a chi si ispira: “Da subito ho cercato di dare il massimo e dimostrare il mio valore soprattutto perché provengo da una categoria inferiore. Ci sono giocatori molto bravi nel reparto. Spetta poi al mister decidere chi far giocare ma mi alleno sempre al massimo. Domenica ho sentito molta potenza dopo il gol lo stadio era una bolgia ed è stato molto bello. Foggia per me è un’esperienza che sta andando bene dal punto di vista personale non pensavo di fare così bene. Devo migliorare e farmi trovare sempre pronto quando il mister mi schiera in campo. Nelle ultime partite si è visto il gioco di mister Zeman. Dopo queste due partite l’atmosfera è serena poi siamo un bel gruppo. Sono un giocatore esplosivo e mi piace attaccare la profondità. Mi trovo bene a Foggia i tifosi sono bravi e mi fa piacere quando mi scrivono o ci aspettano fuori dallo stadio. La difficoltà che ho trovato nel passaggio dalla serie D alla serie C è stata nell’intensità delle giocate. Mi piace molto Lautaro come giocatore e mi ispiro a lui”. Domenica il Foggia scenderà in campo al ‘Barbera’ contro i rosanero e l’arbitro del march sarà il fischietto Marco Monaldi della sezione di Macerata. (Ph. Calcio Foggia1920).

M.I.

 

 

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