Un punto a testa con tanti rimpianti di non averla portata a casa
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Meglio un punto e la crescita della squadra che una sconfitta

Dopo la vittoria in rimonta ai danni del Catania, il Foggia non è riuscito a ripetersi, perché contro il Campobasso era andato in vantaggio ma nella ripresa ha subito il gol ed avrebbe pure potuto capitolare. Però specie nel girone molto equilibrato di quest’anno quando non si riesce a vincere bisogna avere l’umiltà di portare a casa anche il punto, perché alla fine dei giochi potrebbe fare la differenza e soprattutto la serie di risultati positivi si è allungata a più sette. Perdere in taluni casi potrebbe essere salutare, ma in questa stagione ci ha già pensato il Tribunale ad emettere quattro punti di penalità, sperando che sia accettato il ricorso perché la squadra della Capitanata sta correndo anche più delle avversarie e probabilmente sta raccogliendo meno, ma lo sta facendo seguendo un percorso di crescita iniziato quest’estate con il maestro Zeman. Contro il Campobasso è andato ancora una volta in gol Ferrante, ma il Foggia avrebbe potuto congelare i giochi sul fotofinish del pri9mo tempo con un pizzico di lucidità in più sotto porta. Nessuna colpa neanche a Volpe, subentrato ad Alastra a freddo a causa di un infortunio, ma che in qualche modo ha pagato con qualche insicurezza di troppo ed un errore sul gol del pari realizzato dai padroni di casa, molisani. I dati però registrano di un Foggia in crescita e che oltre a non aver trovato la sconfitta negli ultimi sette turni, ne ha pareggiati quattro di cui in due derby contro Bari e Taranto e vincendo tre volte, realizzando dieci gol e subendone cinque di cui due su rigore. A questi risultati discreti, ma migliorabili, vanno aggiunto le assenze che la squadra rossonera ed in particolare la guida tecnica si è dovuto far carico. Non è un caso che contro il Campobasso è venuto un po’ meno il faro, Curcio, anche se ex capitano per scelta societaria, il numero dieci foggiano ha qualità e potenziale per sbloccare o congelare la gara, così come aveva fatto nella vittoria schiacciante contro la Paganese dove ha realizzato il secondo e terzo gol, mentre il primo era stato realizzato da Ferrante. Nella partita di domenica non è riuscito a trovare la soluzione dalla distanza, un’arma in più il mediano David Petermann che però ha parlato nel post gara ai microfoni ufficiali ed analizzato la gara: “Abbiamo disputato un ottimo primo tempo con il completo controllo della gara poi nel secondo tempo ci sono stati degli episodi che purtroppo hanno cambiato gli equilibri. C’è stato un quarto d’ora in cui non ci è stato fischiato nulla, anche l’azione del gol c’è un netto fallo e l’arbitro non lo ha visto. Dispiace perché abbiamo disputato un buon primo tempo dovevamo chiudere la partita ma ci prendiamo questo punto e pensiamo alla partita contro la Vibonese, fondamentale per tornare alla vittoria”. Infatti domenica arriva allo ‘Zaccheria’ la Vibonese fanalino di coda ma che è ritornata ad un risultato utile nell’ultimo turno pareggiando contro il Monterosi. Mancherà Di Pasquale squalificato, ma quasi sicuramente rientra Curcio che darà la qualità e garantisce quei colpi che evidentemente altri suoi compagni non sono riusciti a mettere in mostra in sua assenza. (Ph. Calcio Foggia).

M.I.

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