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Massimiliano Arena: “Riconnettere le Belle Arti con il territorio”

L’Accademia di Foggia fa più bello l’aeroporto Gino Lisa

It’s time to fly” è l’opera realizzata dal maestro Pietro De Scisciolo, dalle allieve dell’Accademia di Belle Arti di Foggia Michela Cicciomessere e Salvina Di Mauro e dall’allievo Mirko Dimonte, donata dalle socie del Club Inner Wheel di Foggia e inaugurata ieri mattina all’aeroporto Gino Lisa di Foggia.

È la conclusione del progetto “si RipARTE” per la promozione dell’arte in Capitanata. “Matite direzionate verso l’alto che simbolicamente evocano il desiderio di volare, e la voglia del nostro territorio di proiettarsi verso nuovi orizzonti e scenari, anche attraverso la valorizzazione dei talenti e delle risorse: complimenti davvero”. Così ha commentato il Comune di Foggia l’iniziativa.

“Regalare un simbolo a un simbolo della nostra terra, che dà il benvenuto a chi arriva e a chi parte. Indica anche, metaforicamente, la ripartenza per la nostra terra e, dal punto di vista artistico, l’inizio con la matita per chi vuole creare”. Parole di Massimiliano Arena, presidente dell’Accademia di Belle Arti, che ribadisce la sua mission: “Riconnettere l’Accademia con il territorio, mettere la ‘chiesa’ al centro del paese”. Ma non finisce qui: “Il Comune ha commissionato all’Accademia un lavoro per i Campi Diomedei, anche se non so dire di cosa si tratti precisamente. Annuncio che, dopo Scamarcio e Rubini, a metà giugno arriverà a Foggia Michelangelo Pistoletto, uno dei più grandi artisti contemporanei”.

Va spedito verso la meta Arena e su Casa Arbore, al cui allestimento l’Accademia sta contribuendo, spiega: “Non abbiamo la guida dell’iniziativa, per noi comunque è un onore la collaborazione”. C’è ancora il lavoro con il Don Uva basato sulla terapia tramite l’arte, quello con l’associazione “Impegno Donna”, un workshop che dal 28 al 31 maggio si svolgerà in Accademia.

Il punto è se Arena, il cui mandato triennale da presidente è in scadenza, ha ripresentato la sua candidatura nella terna di nomi che il consiglio accademico, poi, sottoporrà al ministro Bernini. “Ho vari impegni di lavoro, sto riflettendo se farlo o meno. Non mi straccerei le vesti se non dovessi essere rinominato, credo che non sia nemmeno una questione politica. Per me la concorrenza deve essere sempre verso l’altro, spero in personalità che possano fare il bene dell’Accademia. Ora, poi, che ci siamo infilati nel tunnel della ricerca di una nuova sede”.

Il consiglio di amministrazione ha approvato una manifestazione di interesse per terreno edificabile o fabbricato da ristrutturare cui potranno partecipare soggetti pubblici e privati. “Dobbiamo andare da un’altra parte e di quella dove siamo il Comune, che è proprietario, deciderà cosa fare”. Ma alcuni, all’interno dell’Accademia, premono per avere anche gli spazi accanto all’edificio storico che furono dei Vigili urbani e delle commissioni consiliari: “Lo abbiamo chiesto al Comune- dice Arena- e l’interlocuzione è ancora in corso. Ma intanto noi abbiamo bisogno di spazi per i corsi di scenografia, scultura, fotografia”.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 22 Maggio 2024

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