Cultura e Spettacoli

“Marina”, a Foggia la prima messa in scena mondiale

L’opera giovanile di Umberto Giordano, scritta nel 1888, debutta in forma scenica dopo oltre un secolo

Si apre la prima edizione del GIO Festival con “Marina”, opera giovanile rimasta a lungo nascosta e composta da Umberto Giordano nel 1888, quando, appena ventunenne, studiava ancora al Conservatorio di Napoli. Il giovane autore presentò il lavoro al Concorso Sonzogno e, pur senza vincere, attirò l’attenzione dell’editore per la completezza e la forza espressiva della partitura, venendo subito messo sotto contratto. Nonostante il valore musicale, l’opera è rimasta nell’oblio fino alla primavera di quest’anno, quando è stata eseguita per la prima volta in forma di concerto a Milano. Sarà però Foggia a ospitare il primo allestimento scenico assoluto, inserendo la città nel circuito internazionale dell’opera lirica.

Il libretto di Enrico Golisciani ambienta il dramma bellico in Montenegro, di fronte al Gargano, affrontando il tema dell’indipendenza femminile in un contesto patriarcale. La regia di Giandomenico Vaccari resta fedele al testo, mentre sul podio debutta a Foggia il direttore Matteo Dal Maso, recente vincitore del Donatella Flick LSO Conducting Competition. Nel cast brilla la Marina di Valeria Sepe, eccellente soprano che ha già calcato palchi di pregio come il Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Parma e Arena di Verona.

Al suo fianco l’ottimo tenore Samuele Simoncini come Giorgio Lascari, coprotagonista della storia d’amore narrata, quindi il baritono Elia Fabbian come Lambro, figura antagonista di Lascari in guerra ed in amore, infine Cüneyt Ünsal nel ruolo di Daniele, fratello di Marina. Marina sarà godibile anche all’esterno del teatro grazie ad un maxischermo e, proprio sulla piazza, dalle 20.30, saranno presentati gli obiettivi dell’iniziativa e il cartellone del GIO Festival, seguito da un’introduzione all’opera.

Il secondo appuntamento sarà poi una vera novità per tutto il territorio. Infatti, per la prima volta una delle celebri produzioni della regista fiorentina Manu Lalli, nota per il suo teatro di strada e per il progetto Opera Camion di Opera di Roma, giungerà nella Capitanata portandoil 14 a Foggia e il 15 a Manfredonia Il Re, lavoro di Giordano anche questo assai raro, ma di ottima fattura e che ebbe subito grande successo sin dalla prima alla Scala di Milano nel 1929.

Il libretto del celebre Giovacchino Forzano presenta dunque una favola settecentesca perfetta per tornare in vita nel mondo colorato e festoso di Manu Lalli ed affascinare non solo i grandi amanti dell’opera, ma anche i passanti che incontreranno per caso questo rutilante gioco di strada, ideale anche per i bambini. Per Il Re l’Orchestra Suoni del Sud sarà diretta da Benedetto Montebello, mentre l’ampio cast vedrà il baritono barese di ottima carriera Marcello Rosiello nel ruolo del titolo, l’eccellente soprano pugliese Veronica Granatiero, ben conosciuta dal pubblico del Petruzzelli e con esperienze trasversali tra pop e jazz, come Rosalina, protagonista femminile dell’opera; quindi il solido tenore Matteo Mezzaro come Colombello, il giovane innamorato che contende Rosalinda al Re.

Gran finale poi per la chiusura del GIO Festival il 20 giugno nella centralissima Piazza Cavour di Foggia, che per l’occasione si trasformerà in un immenso teatro all’aperto per quella che il celebre regista di cinema ed opera Mario Martone ha definito “un’impresa fitzcarraldica”, cioè traslare sotto il cielo stellato di Foggia la produzione a sua firma del Teatro alla Scala di Milano di Andrea Chénier, appositamente ripensato per l’occasione dallo straordinario team produttivo scaligero.

Ben tredici bilici sono dunque partiti da Milano per portare la magia della Scala a Foggia e gli imponenti lavori per questa unica e preziosa rappresentazione sono sotto gli occhi di tutti. Per l’occasione la direttrice artistica di GIO Festival Gianna Fratta salirà sul podio per dirigere Coro e Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre sul palco si avrà una vera parata di star dell’opera, dal tenore spagnolo Jorge de León nel ruolo del titolo all’eccellente soprano Maria Agresta come Maddalena di Coigny, senza dimenticare gli ottimi Gabriele Viviani, Giuseppina Piunti, Annunziata Vestri, Roberto Lorenzi, Jorge Nelson Martinez, Enrico Casari e Franco Cerri.

Piazza Cavour avrà poi per la serata una parte delle sedute in vendita ma anche una gran parte di posti liberi e gratuiti. Dunque, una vera festa dell’opera intesa come spettacolo democratico, orizzontale, aperto e condiviso, per ritrovare nella musica di Giordano un capitolo importante della propria identità culturale ed attirare nel territorio foggiano nuove energie.

 


Pubblicato il 5 Giugno 2026

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