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Marcello Veneziani a Foggia con il suo ultimo libro

Lunedì 4 febbraio, alle ore 18.45, nella “Sala Mazza” del Museo Civico di Foggia, Marcello Veneziani presenterà il suo ultimo libro “Nostalgia degli dei. Una visione del mondo in dieci idee”, edito da Marsilio nella collana “Nodi” e distribuito nelle librerie appena una settimana fa. L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Foggia–Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione culturale  A.P.S. “I fiori blu” di Foggia e il supporto della libreria Ubik. Dopo il saluto e l’introduzione dell’assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani, a dialogare dei contenuti del libro con l’autore sarà Alessandra Benvenuto. Ci sono parole che definiscono il nostro stare al mondo, parole elementari, perdute, a volte usurate, talvolta dimenticate: attraverso dieci di esse – Civiltà, Destino, Patria, Famiglia, Tradizione, Comunità, Mito, Anima, Ritorno, Dio – Marcello Veneziani propone di ripartire da un abbecedario per decifrare le sfide del presente, ritrovare un senso e ridare un significato alle nostre vite. Nel corso dei secoli, le divinità si sono fatte idee, principi fondamentali per la vita e per la morte, amore per ciò che è superiore, permanente e degno di venerazione. Oggi una società schiacciata su un presente assoluto, in cui nessuna differenza è accettata, sembra aver spazzato via anche gli ultimi limiti necessari alla loro sopravvivenza: il confine che protegge, il pudore che preserva, la fede che è amore per la Luce. Come in una galleria di gigantesche figure di marmo, l’autore osserva e racconta le dieci divinità che hanno fondato il pensiero e l’esistenza dell’uomo. E nel tracciarne i profili ne svela il senso recondito, la loro necessità fuor di metafora per ricominciare a «pensare anziché limitarci a funzionare» nella vita di tutti i giorni. Attingendo a una costellazione di pensatori che da Platone e Plotino passa per Vico e Nietzsche, fino ad arrivare a Florenskij ed Evola, nel suo lungo percorso di scrittore Veneziani conserva quella nostalgia del sacro che consente agli uomini di uscire dal loro mondo e dal loro tempo, di riconoscere i propri limiti e trascenderli, di trovare orizzonti, tutori e aperture oltre la caducità della nostra esistenza.

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