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Mappatura dei beni comuni e focus sull’antimafia sociale, inizia il lavoro dei ragazzi de “La Strada”

Nuovo step di formazione per i giovani corsisti de “La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare”, progetto vincitore dell’Avviso “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano” della Regione Puglia. L’attività, che sta coinvolgendo giovani studenti cerignolani in un percorso di educazione alla cittadinanza attiva, prevede incontri per l’elaborazione dei dati di contesto, grazie al docente Annibale Morsillo. “I ragazzi – spiegano gli operatori del progetto – saranno accompagnati in una vera e propria mappatura del territorio. Partendo dai propri quartieri di residenza, esploreranno potenziali beni comuni utilizzabili e individueranno associazioni, scuole, negozi, parchi, punti di ritrovo vicino ai beni. All’analisi teorica, seguirà un lavoro su campo: i punti segnati sulla mappa saranno fotografati e studiati, per una verifica delle possibili problematiche connesse e per la valutazione delle eventuali soluzioni. In questa fase, i corsisti potranno essere aiutati da residenti e cittadini che, grazie a interviste e colloqui, diventeranno parte attiva del brainstorming”. La docente Annapia Antonino, invece, illustrerà il cammino che ha portato dall’antimafia all’antimafia sociale, spiegando la storia e lo sviluppo di una nuova coscienza civile e il significato della manifestazione di Libera del 21 marzo, “storia di un giorno divenuto memoria collettiva”. L’aspetto normativo e sociale del riuso dei beni confiscati sarà, infine, al centro degli incontri condotti da Angela Pia Fuscaldi. L’esperta spiegherà ai ragazzi il percorso che dalla Legge Rognoni – La Torre ha portato al nuovo codice antimafia, con un focus sui beni confiscati come esempio di liberazione dei territori e su “Estate liberi”, il campo di formazione e studio sui beni confiscati alla mafia a Cerignola. Parallelamente, continueranno le uscite didattiche. “Il 30 novembre – spiegano gli operatori – i ragazzi visiteranno Casal di Principe, dove incontreranno gli operatori della cioccolateria “Dulcis in Fundo”, sul bene confiscato gestito dalla cooperativa sociale “Davar”. Faranno tappa anche a “Casa Don Diana” e avranno così modo di visitare il Museo diffuso della Resistenza alla camorra, mostre fotografiche sul tema e ascoltare storie delle vittime innocenti di camorra”.

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