Cronaca

Manfredonia al voto: il M5s sceglie Tasso, partiti sempre più legati al civismo

Niente blocchi contrapposti, centrodestra e centrosinistra vanno divisi

Fino all’ultimo momento erano trapelate solo indiscrezioni sulle scelte del M5s a Manfredonia. Ora è ufficiale, il Movimento appoggerà Antonio Tasso come candidato sindaco. Il presidente Conte “non ha dimenticato la proficua collaborazione durante l’esperienza parlamentare e ora il coraggio di una proposta politica seria e responsabile, ma soprattutto alternativa al passato di Manfredonia”, scrive il coordinatore provinciale e ricandidato al parlamento europeo Mario Furore. “Vogliamo portare un radicale cambio di pagina dopo anni di immobilismo segnati prima da uno scioglimento per infiltrazioni mafiose, e poi dalla parentesi di un centrodestra diviso e deludente, che ha esposto ancora una volta la città all’interesse della magistratura per gravi ipotesi di pericolose connessioni con il mondo criminale”.Lo scenario nel paese del Golfo vede schierati altri tre sindaci. Con Ugo Galli, la coalizione Manfredonia 2024 è composta da 6 liste: Manfredonia al centro, Città Protagonista, Forza Manfredonia, Azione, Italia Viva, Liberaldemocratici. Vincenzo Di Staso porta 5 liste, ci sono la Lega, Udc, Strada Facendo e Puglia Popolare nonché la sua. Sei liste per Domenico La Marca: Con, Molo 21, Pd, Progetto Popolare, Manfredonia Civica e La Marca sindaco). Con Antonio Tasso le liste del M5s, AgiAmo, Sipontu.

Noi siamo Manfredonia e Antonio Tasso sindaco. I partiti “tradizionali” non sono – come spesso accaduto in un contesto molto polarizzato come Manfredonia- divisi in due blocchi, anche perché nel centrosinistra non si è costituito il campo largo. Ma non è solo questo. Anche il centrodestra è diviso e il civismo si è riorganizzato da subito diventando calamita per il resto delle formazioni.

Paola Lucino


Pubblicato il 14 Maggio 2024

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